Cronaca

‘Ndrangheta, ecco gli affari nel Biellese

‘Ndrangheta, ecco gli affari nel Biellese
Cronaca 18 Luglio 2016 ore 10:45

I tentacoli della Ndrangheta si erano allungati con prepotenza anche nel Biellese dove vari commercianti erano stati taglieggiati, spaventati a morte, picchiati, costretti a pagare per ottenere protezione. Guai a dire di no. Ce? un imprenditore che se? trovato lauto da 80mila euro completamente distrutta dal fuoco, ce? la proprietaria di un bar a cui hanno versato zucchero nel serbatoio, a unaltra ancora hanno incendiato lutilitaria. A un barista hanno bruciato direttamente il locale. Le botte a chi non pagava erano allordine del giorno. Nellordinanza di duecento pagine che ha fatto scattare loperazione dellAntimafia di due settimane fa - a cui hanno partecipato i poliziotti delle Squadre mobili di Biella e Torino, Gico della Finanza e carabinieri di Volpiano e Chivasso - si parla anche di un tentato omicidio, di un sequestro di persona, di un fiume di droga che veniva fatto confluire verso Biellese e Vercellese, di traffico darmi, di metodi mafiosi da fare spavento. 

V.Ca. 

Leggi l'articolo integrale sull'Eco di Biella di lunedì 18 luglio 2016 

I tentacoli della ‘Ndrangheta si erano allungati con prepotenza anche nel Biellese dove vari commercianti erano stati taglieggiati, spaventati a morte, picchiati, costretti a pagare per ottenere protezione. Guai a dire di no. C’e? un imprenditore che s’e? trovato l’auto da 80mila euro completamente distrutta dal fuoco, c’e? la proprietaria di un bar a cui hanno versato zucchero nel serbatoio, a un’altra ancora hanno incendiato l’utilitaria. A un barista hanno bruciato direttamente il locale. Le botte a chi non pagava erano all’ordine del giorno. Nell’ordinanza di duecento pagine che ha fatto scattare l’operazione dell’Antimafia di due settimane fa - a cui hanno partecipato i poliziotti delle Squadre mobili di Biella e Torino, Gico della Finanza e carabinieri di Volpiano e Chivasso - si parla anche di un tentato omicidio, di un sequestro di persona, di un fiume di droga che veniva fatto confluire verso Biellese e Vercellese, di traffico d’armi, di metodi mafiosi da fare spavento. 

V.Ca. 

Leggi l'articolo integrale sull'Eco di Biella di lunedì 18 luglio 2016 

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