Nella vicina Vercelli

Napoletani fingono di risiedere al nord a casa di due anziani per pagare meno di assicurazione dell'auto

La prima segnalazione a marito e moglie. Le indagini della Polizia hano portato a denunciare sette persone per truffa, sostituzione di persona e falso.

Napoletani fingono di risiedere al nord a casa di due anziani per pagare meno di assicurazione dell'auto
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Incredibile cosa è successo nella vicina Vercelli, come al solito ai danni di persone di una certa età e quindi con i sistemi difensivi non proprio al cento per cento. Dei personaggi già identificati della provincia di Napoli, facevano risultate di risiedere a Vercelli a casa di ignare famiglie per poter così pagare meno l’assicurzione dell’auto. Una truffa in grande stile che ha messo in allerta i poliziotti della Questura che hanno già denunciato parecchie persone e stanno ancora indagando per verificare che non vi siano altri furboni in circolazione. Il timore è che lo stesso tipo di truffa possa accadere anche a Biella. L’avvertimento delle autorità è pertanto all’unisono: "Fate molta attenzione”.

Le indagini

Al termine di una complessa attività investigativa durata alcuni mesi, la Squadra Mobile di Vercelli ha deferito in stato di libertà in relazione ai reati di truffa, sostituzione di persona e falso in certificazioni pubbliche, sette persone tutte residenti nel Napoletano. L’attività traeva origine dalle denunce sporte da due anziani cittadini vercellesi i quali avevano rappresentato agli agenti della Questura di essersi accorti che i loro dati personali erano stati utilizzati per accendere polizze assicurative di cui sconoscevano il contenuto.

Marito e moglie per primi

Dalla successiva attività d’indagine è emerso come gli odierni indagati, al fine di procurarsi un vantaggio sull'importo corrisposto ad un'agenzia assicurativa per il pagamento del premio delle loro vetture, attestavano falsamente di risiedere unitamente ai due anziani vercellesi, al fine di poter fruire di un importante sconto sul prezzo finale, in quanto il premio calcolato sulla falsa residenza risultava di gran lunga inferiore rispetto a quello da pagare per i residenti in provincia di Napoli. In particolare i due principali indagati, marito e moglie, hanno addirittura contattato i Comuni di residenza dei due anziani sostenendo di risiedere abitualmente con i due, spacciandosi per loro parenti ed ottenendo di essere stati accolti dagli stessi sul loro stato di famiglia.

Avvertenza

È infine doveroso rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e che la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato in ossequio al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.

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