Muore e lascia le ultime volontà: «Niente parenti al mio funerale»

Muore e lascia le ultime volontà: «Niente parenti al mio funerale»
Cronaca 12 Gennaio 2017 ore 13:40

«Si invitano tutti i parenti ad astenersi alla partecipazione della cerimonia funebre». Ha destato stupore tra i cossatesi il manifesto affisso ieri pomeriggio in paese per annunciare la morte di Stefano Pellizzaro, 69 anni, residente a Cossato. L’uomo, ex impiegato della Incas di Vigliano Biellese, in pensione da quasi un decennio, si è spento al termine di una lunga malattia: «Un tumore che lo ha consumato poco a poco - spiega la compagna, Rita Corana - e che negli ultimi giorni lo ha fatto tribulare tantissimo». “La stella di Stefano Pellizzaro si è spenta il giorno 10 gennaio 2017” si legge nel necrologio, accompagnato da una frase bellissima: “Ci sono milioni di stelle in città, centomila lanterne, c’è tutta la luce che c’è, ma sei tu l’universo per me”. Qualche riga più sotto l’appello ai parenti ad astenersi dalla cerimonia funebre: “Da anni Stefano non parlava con i famigliari - racconta la compagna - era sua volontà che non partecipassero al funerale. Io ho seguito il suo volere e non ho avvisato direttamente nessuno dei suoi parenti”. Originario di un piccolo paese del Vicentino, Stefano Pellizzaro era arrivato nel Biellese dall’età di tre anni. «Prima aveva vissuto per un periodo a Vigliano Biellese - spiega Rita Corana - poi era venuto a vivere a Cossato». Vent’anni fa Pellizzaro aveva conosciuto Rita in un modo che - ai tempi - era tutt’altro che convenzionale: «Avevamo entrambi pubblicato un annuncio sul giornale - racconta la donna - un’inserzione di quelle per cercare l’anima gemella. Uno dei due aveva risposto all’annuncio dell’altro e ci eravamo dati appuntamento in una fredda giornata d’autunno, vicino alla stazione ferroviaria di Cossato. Era il 28 novembre 1996. Fu amore sin da subito, non ci siamo mai più lasciati...».

Conosciuto in città per essere una persona allegra e solare, Pellizzaro, dopo essere entrato in pensione aveva coltivato mille interessi: «Aveva collaborato per anni allo sportello dei Consumatori di Corso Risorgimento, a Biella - spiega ancora la donna - e con il dancing “La Peschiera”. Stefano amava il ballo, ma era cardiopatico e, non potendo fare sforzi, aiutava come poteva nell’organizzazione». Quattro anni fa l’inizio della malattia: «Ha lottato fino all’ultimo - prosegue Corana - era un grande uomo, una bravissima persona, ci volevamo molto bene». Il funerale si terrà oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di Gesù Nostra Speranza: «Lui voleva che i famigliari non partecipassero alla cerimonia funebre - conclude Rita - nel manifesto mortuario l’ho fatto scrivere per rispettare le sue ultime volontà». Una scelta che probabilmente non farà troppo piacere ai diretti interessati. Proprio per questo l’affissione ha destato curiosità, sorpresa e svariati commenti ieri in città.

«Si invitano tutti i parenti ad astenersi alla partecipazione della cerimonia funebre». Ha destato stupore tra i cossatesi il manifesto affisso ieri pomeriggio in paese per annunciare la morte di Stefano Pellizzaro, 69 anni, residente a Cossato. L’uomo, ex impiegato della Incas di Vigliano Biellese, in pensione da quasi un decennio, si è spento al termine di una lunga malattia: «Un tumore che lo ha consumato poco a poco - spiega la compagna, Rita Corana - e che negli ultimi giorni lo ha fatto tribulare tantissimo». “La stella di Stefano Pellizzaro si è spenta il giorno 10 gennaio 2017” si legge nel necrologio, accompagnato da una frase bellissima: “Ci sono milioni di stelle in città, centomila lanterne, c’è tutta la luce che c’è, ma sei tu l’universo per me”. Qualche riga più sotto l’appello ai parenti ad astenersi dalla cerimonia funebre: “Da anni Stefano non parlava con i famigliari - racconta la compagna - era sua volontà che non partecipassero al funerale. Io ho seguito il suo volere e non ho avvisato direttamente nessuno dei suoi parenti”. Originario di un piccolo paese del Vicentino, Stefano Pellizzaro era arrivato nel Biellese dall’età di tre anni. «Prima aveva vissuto per un periodo a Vigliano Biellese - spiega Rita Corana - poi era venuto a vivere a Cossato». Vent’anni fa Pellizzaro aveva conosciuto Rita in un modo che - ai tempi - era tutt’altro che convenzionale: «Avevamo entrambi pubblicato un annuncio sul giornale - racconta la donna - un’inserzione di quelle per cercare l’anima gemella. Uno dei due aveva risposto all’annuncio dell’altro e ci eravamo dati appuntamento in una fredda giornata d’autunno, vicino alla stazione ferroviaria di Cossato. Era il 28 novembre 1996. Fu amore sin da subito, non ci siamo mai più lasciati...».

Conosciuto in città per essere una persona allegra e solare, Pellizzaro, dopo essere entrato in pensione aveva coltivato mille interessi: «Aveva collaborato per anni allo sportello dei Consumatori di Corso Risorgimento, a Biella - spiega ancora la donna - e con il dancing “La Peschiera”. Stefano amava il ballo, ma era cardiopatico e, non potendo fare sforzi, aiutava come poteva nell’organizzazione». Quattro anni fa l’inizio della malattia: «Ha lottato fino all’ultimo - prosegue Corana - era un grande uomo, una bravissima persona, ci volevamo molto bene». Il funerale si terrà oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di Gesù Nostra Speranza: «Lui voleva che i famigliari non partecipassero alla cerimonia funebre - conclude Rita - nel manifesto mortuario l’ho fatto scrivere per rispettare le sue ultime volontà». Una scelta che probabilmente non farà troppo piacere ai diretti interessati. Proprio per questo l’affissione ha destato curiosità, sorpresa e svariati commenti ieri in città.