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Mosca: “Chiusura scuola scelta sofferta ma fondamentale. Ecco perché”

Intervento del consigliere regionale biellese di Lega Salvini Piemonte.

Mosca: “Chiusura scuola scelta sofferta ma fondamentale. Ecco perché”
Cronaca 02 Dicembre 2020 ore 15:11

Mosca: “Chiusura scuola scelta sofferta ma fondamentale. Ecco perché”. Intervento del consigliere regionale biellese di Lega Salvini Piemonte.

Mosca: “Chiusura scuola fondamentale”

Non si placano le polemiche per la scelta del governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, di prorogare la didattica a distanza per i bambini di seconda e terza media e i ragazzi di scuole superiori e università.

“Si tratta di una scelta difficile, ma Fondamentale – spiega Michele Mosca, consigliere regionale biellese per Lega Salvini Piemonte”.

“Comprendo perfettamente – scrive in una nota – lo stato d’animo dei genitori e dei ragazzi delle classi seconda e terza delle scuole secondarie di primo grado, tuttavia, la scelta sofferta di proseguire con la Dad fino alle vacanze natalizie è dettata da fattori scientifici oggettivi, rispetto ai quali la politica si è assunta la responsabilità di decidere.

Innanzi tutto in letteratura medica la terza causa di calo dei contagi è proprio la chiusura delle scuole, la prima ovviamente il lockdown e la seconda la tracciabilità di almeno il 90% dei contagiati, sulla base di ciò abbiamo richiesto alla comunità medico scientifica piemontese la compatibilità epidemiologica e dall’elaborazione dei dati e dei modelli matematici è emersa la raccomandazione di non riaprire la scuola nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Giova ricordare che in Piemonte la popolazione compresa in questa fascia è pari a poco meno di 80 mila unità e i contagi rilevati dalla scorsa primavera ad oggi, sono il doppio rispetto ai ragazzi più giovani che frequentano la scuola primaria.

Da questi dati è scaturita la decisione assunta dal Governatore Cirio e da tutti noi consiglieri di maggioranza condivisa, certamente sarebbe stato più facile riaprire, ma forse non ci saremmo comportati con la diligenza del buon padre di famiglia che deve illuminare il mandato di ogni buon amministratore.

Attendiamo con curiosità il nuovo DPCM del Governo e ovviamente ci auguriamo che sia un po’ più permissivo rispetto alle indiscrezioni di questi giorni con la speranza che si possanotrascorrere le festività natalizie in famiglia, magari anche con i nonni e i parenti più stretti. Il sacrificio di questi giorni di DAD ci permetterà di ridurre i contagi e vivere in serenità le festività che tradizionalmente e culturalmente ci sono così care nella certezza di aver limitato il rischio e nella speranza di non vedere la curva dei contagi risalire nuovamente a gennaio”.

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