È morto Ugo Angelino, biellese che conquistò il K2

È morto Ugo Angelino, biellese che conquistò il K2
Cronaca 24 Dicembre 2016 ore 13:16

È morto ieri Ugo Angelino, l'alpinista originario di Coggliola che, nel 1954, partecipò alla spedizione italiana che conquistò il K2. Aveva 93 anni. Il funerale si terrà martedì nella Cattedrale di Biella. 
Ugo Angelino era stato commerciante e titolare con il fratello di un'impresa di rappresentanze. La sua vera passione era però sempre stata la vera la montagna.
Accademico del Cai, in Karakorum si occupò degli aspetti logistici della missione sul K2, compito che gli era stato affidato direttamente da Ardito Desio, che era alla guida della spedizione.
La spedizione al K2 del 1954 è stata una spedizione alpinistica italiana patrocinata dal Club Alpino Italiano, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall'Istituto Geografico Militare e dallo Stato italiano, e guidata da Ardito Desio. La spedizione portò il 31 luglio 1954, per la prima volta nella storia, al raggiungimento della vetta del K2, la seconda montagna più alta del mondo.
 Angelino, insieme al
l'altoatesino Erich Abram era l'ultimo sopravvissuto di quella leggendaria impresa che ha fatto la storia dell'alpinismo e non solo.

È morto ieri Ugo Angelino, l'alpinista originario di Coggliola che, nel 1954, partecipò alla spedizione italiana che conquistò il K2. Aveva 93 anni. Il funerale si terrà martedì nella Cattedrale di Biella. 
Ugo Angelino era stato commerciante e titolare con il fratello di un'impresa di rappresentanze. La sua vera passione era però sempre stata la vera la montagna.
Accademico del Cai, in Karakorum si occupò degli aspetti logistici della missione sul K2, compito che gli era stato affidato direttamente da Ardito Desio, che era alla guida della spedizione.
La spedizione al K2 del 1954 è stata una spedizione alpinistica italiana patrocinata dal Club Alpino Italiano, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall'Istituto Geografico Militare e dallo Stato italiano, e guidata da Ardito Desio. La spedizione portò il 31 luglio 1954, per la prima volta nella storia, al raggiungimento della vetta del K2, la seconda montagna più alta del mondo.
 Angelino, insieme al
l'altoatesino Erich Abram era l'ultimo sopravvissuto di quella leggendaria impresa che ha fatto la storia dell'alpinismo e non solo.