La presa di posizione

Morto il primo agente penitenziario. Codacos: “Forniteci i dati dei positivi. Tampone per i lavoratori a rischio”

"Bisogna tutelare gli operatori e le loro famiglie. Presenteremo un esposto in Procura".

Morto il primo agente penitenziario. Codacos: “Forniteci i dati dei positivi. Tampone per i lavoratori a rischio”
Biella Città, 27 Marzo 2020 ore 10:48
Morto il primo agente penitenziario. Il Codacos: “Forniteci i dati dei positivi. Tampone per i lavoratori a rischio”.

Tante richieste

Chiedono dispositivi di sicurezza, controlli, tutele, per prevenire contagi in una realtà che rappresenterebbe una bomba ad alto potenziale non solo a livello interno, ma per tutti goli italiani. Mentre gli agenti della Polizia penitenziaria chiedono alla loro amministrazione di intervenire urgentemente per evitare il propagarsi di eventuali contagi all’interno di una comunità ristretta ma popolosa come quella degli istituti di pena che porterebbe un intasamento ancora maggiore dei reparti adibiti di tutti gli ospedali, entra in scena anche il Codacons con una notizia che lascia tutti con il fiato sospeso, la morte di un agente penitenziario, e con una promessa: “Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica”. Nei giorni scorsi, infatti, in Lombardia, è morto un agente di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Opera. Aveva 52 anni e aveva contratto il Coronavirus da alcuni giorni.

Vogliamo i numeri

Spiega un comunicato dello stesso Codacons: “I sindacati hanno denunciato l’assenza di dati, che non sarebbero ancora stati forniti circa il numero di soggetti positivi al Covid-19 tra il personale penitenziario e la distribuzione geografica degli stessi”.
Prosegue il documento: “Tutelare le categorie più a rischio – afferma il Presidente del Codacons, Marco Donzelli – deve essere una priorità dello Stato. Chiederemo al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di fornire i dati circa il numero di soggetti positivi al Coronavirus tra il personale penitenziario”.

Tampone per tutti

Una iniziativa che per il Codacons non basta ancora: “Chiediamo che tutte le categorie più a rischio, agenti di polizia penitenziaria compresi, vengano sottoposti a tamponi periodici al fine di valutarne la positività al virus per tutelare la loro salute e quella delle loro famiglie”.

Faremo un esposto

Il comunicato si conclude con un consiglio: “L’unico modo per uscire dall’emergenza sanitaria è farlo con metodo e con un’ organizzazione ben precisa”. E con unapromessa: “Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica”.

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