Morti in montagna, la guida non c’entra

Morti in montagna, la guida non c’entra
Cronaca 02 Agosto 2017 ore 12:06

AOSTA – E’ stata prosciolta dal gip del Tribunale di Aosta, Davide Paladino, la guida alpina di Alagna Valsesia, Nicola Viotti, 42 anni, coinvolto nel tragico incidente in montagna avvenuto il 20 aprile dell’anno scorso sotto la vetta del Rutor, nell’alta Valgrisenche, quando una valanga aveva travolto e ucciso due suoi amici, bravi e conosciuti alpinisti piemontesi, Franco Giuliano, morto a 67 anni, di Mezzenile (Torino), e Pietro Gilodi, 59 anni di Cellio (Vercelli), e ne aveva risparmiato un quarto, il biellese Edoardo Bozio, 34 anni, residente a Coggiola, che era stato trascinato per un centinaio di metri da quell’enorme e incontenibile massa nevosa dalla quale era uscito illeso. La richiesta di archiviazione risale a dicembre.
Valter Caneparo
Leggi di più sull’Eco di Biella in edicola 

AOSTA – E’ stata prosciolta dal gip del Tribunale di Aosta, Davide Paladino, la guida alpina di Alagna Valsesia, Nicola Viotti, 42 anni, coinvolto nel tragico incidente in montagna avvenuto il 20 aprile dell’anno scorso sotto la vetta del Rutor, nell’alta Valgrisenche, quando una valanga aveva travolto e ucciso due suoi amici, bravi e conosciuti alpinisti piemontesi, Franco Giuliano, morto a 67 anni, di Mezzenile (Torino), e Pietro Gilodi, 59 anni di Cellio (Vercelli), e ne aveva risparmiato un quarto, il biellese Edoardo Bozio, 34 anni, residente a Coggiola, che era stato trascinato per un centinaio di metri da quell’enorme e incontenibile massa nevosa dalla quale era uscito illeso. La richiesta di archiviazione risale a dicembre.
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