cultura in lutto

Morta la pittrice Mariella Calvano

Aveva 79 anni. Al Piazzo il suo storico atelier. Le esequie venerdì al Vandorno

Morta la pittrice Mariella Calvano
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Lutto a Biella per un'apprezzata insegnante e pittrice, Mariella Calvano, mancata all'età di 79 anni. "Serenamente ha raggiunto il suo amato figlio Roberto" recita il messaggio voluto dalla famiglia, in particolare "l'addoloratissimo" marito Ezio Mazzoli, nell'annunciarne la scomparsa. Ne piangono la perdita - avvenuta oggi all'ospedale di Ponderano - anche la sorella Lidia, la nuora Sabrina, la cognata Annamaria, gli amati nipoti Francesco e Fabio, Alessandro, Marcello e Giulia.

L'ultimo saluto al Vandorno. Gli inizi con Guido Mosca, poi il suo atelier al Piazzo

Mariella Calvano aveva da anni uno studio di pittura al Piazzo, con affaccio su piazza Cisterna. Anche di recente aveva esposto le sue creazioni a Biella. L'ultima mostra "Dal segno alla luce" nel 2020 al Museo del Territorio Biellese.

Le esequie verranno celebrate domani, venerdì 17 marzo, alle ore 15, nella chiesa parrocchiale del Vandorno, dove questa sera alle 19 verrà recitato il santo rosario. Mariella riposerà nella tomab di famiglia nel cimitero di Chiavazza.

Originaria di Cosenza, in Piemonte dall'età di 8 anni e la laurea alla Bocconi

Nata ad Aiello Calabro, Cosenza, all’età di otto anni si trasferisce con la famiglia in Piemonte. Studia a Vercelli, poi a Milano, dove nel 1968 si laurea in Lingue alla Università Bocconi. Alla professione d’insegnante affianca presto un’intensa attività artistica maturata e approfondita da un continuo lavoro di ricerca personale e di confronti con nuove proposte.

Una delle opere di Mariella Calvano esposte al Museo del territorio nel settembre 2020

Il suo percorso artistico che ha trovato casa in uno studio che si affaccia su piazza Cisterna a Biella Piazzo, si è evoluto negli anni per “blocchi tematici” ben definiti: al primo periodo più tradizionale, figurativo, dedicato ai disegni di nudi femminili nell’atelier del pittore biellese Guido Mosca, sono infatti seguiti soggetti più personali, come la serie dei personaggi delle fiabe, quella delle “Luci della ribalta” con figure scandite da fasci di luci colorate e la serie dei Pierrot, personaggio molto amato dall’artista.

Infine l’ultima fase, in cui l’uso del computer regala composizioni sintetiche che hanno come soggetto privilegiato lo spazio urbano e negli ultimi anni il ritorno alla figura. Ha sempre partecipato alla vita artistica della sua città, collaborando ad importanti iniziative culturali. Attualmente è vice presidente dell’Associazione artistica – culturale “L’Uomo e l’Arte”. Ha, inoltre, realizzato le illustrazioni per alcune prestigiose pubblicazioni di ambito biellese.

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