Dopo oltre due settimane di lotta contro le fiamme, si chiude il presidio fisso dei Vigili del Fuoco per l’incendio del Monte Barone. La decisione è arrivata nel pomeriggio di oggi, venerdì 21 agosto: da più di 24 ore non vengono infatti registrate riaccensioni in tutta l’area interessata e le abbondanti precipitazioni delle ultime ore hanno contribuito in maniera decisiva a raffreddare terreno e sottobosco.
Oltre 100 millimetri di pioggia in 36 ore
A cambiare definitivamente il quadro è stata soprattutto la pioggia tanto attesa nei giorni scorsi. Secondo le rilevazioni delle stazioni meteorologiche Arpa più vicine, quelle di Valdilana e Borgosesia, nelle ultime 36 ore sono caduti oltre 100 millimetri d’acqua. Una quantità importante, arrivata dopo settimane di siccità e soprattutto dopo le continue riaccensioni che avevano reso particolarmente difficile la bonifica. Nelle pinete il calore era infatti riuscito più volte a rimanere nascosto sotto gli aghi e la vegetazione, facendo ripartire le fiamme anche dove il fuoco sembrava ormai spento. Questa volta, invece, oltre alle precipitazioni prolungate c’è un altro dato incoraggiante: da oltre 24 ore non vengono segnalate nuove riprese dell’incendio.
Termina il presidio a Coggiola
Già nella mattinata di oggi era iniziato il progressivo rientro di uomini e mezzi, mentre 18 Vigili del Fuoco di Biella e Torino erano rimasti sul posto per continuare il presidio. Alle 18 è arrivata la decisione di fare un ulteriore passo avanti: il Comando dei Vigili del Fuoco termina il presidio nel Comune di Coggiola. Non significa però abbandonare completamente la montagna. Nei prossimi giorni continuerà una vigilanza dinamica, con controlli nella zona a partire da via Le Piane, per verificare che non compaiano nuovi punti caldi o fumarole. È il segnale più importante dall’inizio dell’emergenza, scattata dopo il fulmine caduto sul Monte Barone il 3 agosto. Dopo settimane di Canadair, elicotteri, migliaia di ore di lavoro e continui interventi a terra, l’assenza di riaccensioni e gli oltre 100 millimetri di pioggia permettono finalmente di chiudere il presidio fisso. La montagna continuerà a essere sorvegliata, ma la fase più critica dell’emergenza sembra ormai alle spalle.