Menu
Cerca

Mille per il rave nella filatura abbandonata

Mille per il rave nella filatura abbandonata
Cronaca 16 Novembre 2015 ore 13:32

MASSERANO - Dopo i ladri di rame è toccato al popolo dei rave party invadere capannoni e palazzina uffici dell’ex Filatura Italo Ellena di via IV Novembre a San Giacomo di Masserano, specializzata, quand’era ancora attiva, nella produzione di articoli di fascia alta, smantellata da un anno o poco più, inghiottita anch’essa dalla crisi galoppante. Le porte di sgabuzzini, saloni, uffici, bagni e antibagni, sono state aperte, spalancate. E in poche ore, grazie al tam tam su internet, attraverso canali che nemmeno le forze dell’ordine sono ancora riuscite a intercettare, sono confluiti in quello stabilimento abbandonato, in fondo alla superstrada, almeno mille giovani dall’aspetto alternativo con al seguito droga e alcol a fiumi. Sono arrivati da ogni parte d’Italia, persino dalla Puglia, in camper, in auto o in treno. E anche dall’estero, soprattutto da Francia e Spagna. Pochi, a conti fatti, i biellesi presenti rispetto ad altre occasioni. Una festa a ritmo di musica elettronica durata quasi due giorni.  

Valter Caneparo

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 16 novembre 2015 

MASSERANO - Dopo i ladri di rame è toccato al popolo dei rave party invadere capannoni e palazzina uffici dell’ex Filatura Italo Ellena di via IV Novembre a San Giacomo di Masserano, specializzata, quand’era ancora attiva, nella produzione di articoli di fascia alta, smantellata da un anno o poco più, inghiottita anch’essa dalla crisi galoppante. Le porte di sgabuzzini, saloni, uffici, bagni e antibagni, sono state aperte, spalancate. E in poche ore, grazie al tam tam su internet, attraverso canali che nemmeno le forze dell’ordine sono ancora riuscite a intercettare, sono confluiti in quello stabilimento abbandonato, in fondo alla superstrada, almeno mille giovani dall’aspetto alternativo con al seguito droga e alcol a fiumi. Sono arrivati da ogni parte d’Italia, persino dalla Puglia, in camper, in auto o in treno. E anche dall’estero, soprattutto da Francia e Spagna. Pochi, a conti fatti, i biellesi presenti rispetto ad altre occasioni. Una festa a ritmo di musica elettronica durata quasi due giorni.  

Valter Caneparo

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 16 novembre 2015