Alcune presenze

Milanesi in Valle Cervo: “Ma nessuna invasione”

Sulle presenze "straniere" in valle parlano tre sindaci

Milanesi in Valle Cervo: “Ma nessuna invasione”
Cervo, 16 Marzo 2020 ore 16:00

Milanesi in Valle Cervo: “Ma nessuna invasione”

Parlano tre sindaci

Il nostro viaggio inizia dai 1.050 metri di altezza di Piedicavallo, che ospita poco più di cento persone durante tutto l’anno e che viene invaso dalla tarda primavera, e per tutto l’estate, dai proprietari delle seconde case, provenienti, in particolare da Piemonte e Lombardia. A causa dell’emergenza coronavirus, qualche movimento in più verso il paese c’è stato, ma solo lo scorso fine settimana: «A me risulta qualche arrivo, forse un decina – spiega il sindaco Carlo Rosazza Prin – ma ovviamente, con i nuovi decreti firmati in settimana, nessuno si è più mosso».

A Campiglia Cervo, paese di circa 500 anime lungo le sponde dell’ononimo torrente, la vita sembra trascorrere piacevolmente al rallentatore. Ma la serenità, anche da queste parti, è turbata dalle notizie sull’emergenza sanitaria in corso in tutta Italia. Qui gli immobili sono 2900, presi d’assalto nel periodo estivo dai proprietari di seconde case. Nessuna “invasione” nei giorni scorsi da parte dei milanesi, molto presenti da queste parti quando il clima lo consente. Ma qualcuno è arrivato: «Anche da Torino, forse una ventina in tutto – dice il sindaco di Campiglia, Maurizio Piatti – ma sono casi sporadici e della loro presenza sono stati informati i carabinieri.

E poi c’è la piccola Rosazza, il comune con meno residenti del Biellese. Poco meno di cento abitanti d’inverno e 900 villeggianti nei periodi di ferie estivi, attirati da una realtà che offre, nonostante spazi risicati, opportunità legate al benessere, allo sport e alla cultura. Sono tanti, dunque, i proprietari di seconde case provenienti, in particolare, da fuori provincia. Tutto sotto controllo per il sindaco, Francesca Delmastro, che non ha visto certamente grandi movimenti durante la settimana complici i decreti anti coronavirus, sempre più stringenti, che vietano di spostarsi se non per motivi seri, «Al momento non c’è nessuna quarantena in corso in paese».

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