Lo truffano e muore, oggi l’addio

Lo truffano e muore, oggi l’addio
Cronaca 21 Gennaio 2016 ore 09:44

VIGLIANO BIELLESE – C’è una nazione intera sconvolta per ciò che è successo a Vigliano. Oggi la notizia percorrerà la penisola ancora una volta, come una scossa che fa male, ne parleranno di nuovo i tigì, la Vita in diretta, Storie vere, entrambe trasmissioni Rai. La storia di Franco Colombo, 72 anni, (nella foto la sua abitazione) il camionista in pensione diffidente nei confronti degli sconosciuti che ha aperto la porta a due finti ispettori dell’Enel che lo hanno derubato, ha fatto male a tutti. Perché il pensionato è morto: si è accasciato tra la soglia di casa e la sua auto, stroncato da un infarto che non gli ha lasciato scampo. Era agitato, gli avevano appena svuotato la cassaforte dei gioielli, dei ricordi di una vita, dei regali ricevuti e fatti alla moglie Anna. Il valore di cinque-seimila euro di ciò che quei balordi hanno rubato non è nulla rispetto al valore affettivo che quei beni rappresentavano per lui. Colombo non ha neppure sollevato il telefono, non ha composto il 112. Voleva raggiungere la caserma in macchina, l’amico maresciallo di paese che tutti conoscono e di cui tutti si fidano. Non ce l’ha fatta.

Mentre i carabinieri stanno battendo tutte le piste possibili per rintracciare i truffatori, stanno visionando filmati e sentendo gli ultimi eventuali testimoni, Vigliano si stringerà forte, oggi alle 15, nella chiesa parrocchiale dell’Assunta, attorno ai familiari della vittima , alla moglie e al figlio Stefano, durante i funerali. Già ieri sera alle 20, nella stessa chiesa, per la recita del rosario, si è avuto sentore della grande solidarietà e della grande manifestazione d’affetto della gente.

Valter Caneparo

 

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 21 gennaio 2016 

VIGLIANO BIELLESE – C’è una nazione intera sconvolta per ciò che è successo a Vigliano. Oggi la notizia percorrerà la penisola ancora una volta, come una scossa che fa male, ne parleranno di nuovo i tigì, la Vita in diretta, Storie vere, entrambe trasmissioni Rai. La storia di Franco Colombo, 72 anni, (nella foto la sua abitazione) il camionista in pensione diffidente nei confronti degli sconosciuti che ha aperto la porta a due finti ispettori dell’Enel che lo hanno derubato, ha fatto male a tutti. Perché il pensionato è morto: si è accasciato tra la soglia di casa e la sua auto, stroncato da un infarto che non gli ha lasciato scampo. Era agitato, gli avevano appena svuotato la cassaforte dei gioielli, dei ricordi di una vita, dei regali ricevuti e fatti alla moglie Anna. Il valore di cinque-seimila euro di ciò che quei balordi hanno rubato non è nulla rispetto al valore affettivo che quei beni rappresentavano per lui. Colombo non ha neppure sollevato il telefono, non ha composto il 112. Voleva raggiungere la caserma in macchina, l’amico maresciallo di paese che tutti conoscono e di cui tutti si fidano. Non ce l’ha fatta.

Mentre i carabinieri stanno battendo tutte le piste possibili per rintracciare i truffatori, stanno visionando filmati e sentendo gli ultimi eventuali testimoni, Vigliano si stringerà forte, oggi alle 15, nella chiesa parrocchiale dell’Assunta, attorno ai familiari della vittima , alla moglie e al figlio Stefano, durante i funerali. Già ieri sera alle 20, nella stessa chiesa, per la recita del rosario, si è avuto sentore della grande solidarietà e della grande manifestazione d’affetto della gente.

Valter Caneparo

 

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