Cronaca

«Lo Scientifico non lascia indietro nessuno»

«Lo Scientifico non lascia indietro nessuno»
Cronaca 10 Novembre 2017 ore 16:28

BIELLA - Uno Sportello che aiuti gli allievi che hanno più difficoltà a trovare un metodo di studio efficace e, soprattutto, a conoscere gli strumenti utili per ottenere migliori risultati. È lo Sportello Dsa, aperto da pochi giorni al liceo Scientifico “Amedeo Avogadro” di Biella. Una sperimentazione cominciata l’anno scorso e che, quest’anno, si presenta come un servizio strutturato, rivolto agli studenti con disturbi specifichi dell’apprendimento che frequentano il biennio dell’istituto. 

Il servizio, aperto nella sede decentrata di via Trivero, è attivo il martedì e il giovedì, subito dopo il termine delle lezioni, ovvero dalle 12.20 alle 13.15. Si presenta come un insieme di laboratori con piccoli gruppi con affiancamento di un docente tutor. Non solo, da quest’anno si cercherà di attuare un coinvolgimento di studenti delle classi quarte, utile per condividere modalità di affrontare gli stessi tipi di difficoltà nello studio, secondo la formula del cosiddetto “peer tutoring”, un aiuto tra pari.
Giovanna Boglietti 

BIELLA - Uno Sportello che aiuti gli allievi che hanno più difficoltà a trovare un metodo di studio efficace e, soprattutto, a conoscere gli strumenti utili per ottenere migliori risultati. È lo Sportello Dsa, aperto da pochi giorni al liceo Scientifico “Amedeo Avogadro” di Biella. Una sperimentazione cominciata l’anno scorso e che, quest’anno, si presenta come un servizio strutturato, rivolto agli studenti con disturbi specifichi dell’apprendimento che frequentano il biennio dell’istituto. 

Il servizio, aperto nella sede decentrata di via Trivero, è attivo il martedì e il giovedì, subito dopo il termine delle lezioni, ovvero dalle 12.20 alle 13.15. Si presenta come un insieme di laboratori con piccoli gruppi con affiancamento di un docente tutor. Non solo, da quest’anno si cercherà di attuare un coinvolgimento di studenti delle classi quarte, utile per condividere modalità di affrontare gli stessi tipi di difficoltà nello studio, secondo la formula del cosiddetto “peer tutoring”, un aiuto tra pari.
Giovanna Boglietti 

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