Cronaca

L'imprenditore detective

L'imprenditore detective
Cronaca 06 Dicembre 2012 ore 11:41

E’ partita dalla denuncia di Francesco Montoro  (nella foto con Emanuele Filiberto di Savoia),  presidente e legale rappresentante del gruppo cooperative Eurotrend, l’inchiesta che si è conclusa con l’arresto di tre persone, Quintino Magarò, Claudio Marelli e Riccardo Macchi, accusati a vario titolo di associazione a delinquere per truffa allo Stato. Si tratta dell’intera dirigenza della cooperativa sociale Primavera, operante a Gallarate e d’intorni: direttore generale, presidente e amministratore unico.

Si potrebbe così aprire un nuovo scenario, quello delle gare d’appalto pilotate da parte di funzionari del comune di Gallarate a vantaggio della stessa cooperativa Primavera. E’ stato proprio Francesco Montoro a denunciare le manovre di palazzo a favore della cooperativa sociale gallaratese già un anno fa, con un esposto alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e alla Corte dei Conti.
Nell’esposto a firma del presidente della Eurotrend (Cooperativa a responsabilità limitata, costituita con atto del 07 giugno 1991 con sede in via Europa 2 a Cerrione, che oggi raggiunge un fatturato di circa 36 milioni di euro contando su un’organico di circa 1.800 soci-lavoratori) si parla di «irregolarità evidenti» che sarebbero state riscontrate nella valutazione dei progetti presentati dalla stessa Eurotrend e Primavera nell’ambito della gara per l’affidamento delle attività integrative scolastiche in relazione agli anni 2010-11 e 2011-12. Una gara del valore di 1,3 milioni di euro che, secondo Montoro, sarebbe dovuta finire con un annullamento dopo che il Comune aveva deciso di affidare l’incarico alla Primavera. A confermare la tesi del presidente di Eurotrend, nel mese di febbraio dell’anno scorso, era stata la stessa Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici che aveva esaminato le due proposte ritenendo decisamente migliore quella della cooperativa di Cerrione. Nonostante questo parere negativo lo stesso funzionario che aveva affidato l’incarico alla Primavera, aveva ritenuto di non doverlo annullare.

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