Cronaca

Ladro di casseforti preso grazie al Dna

Ladro di casseforti preso grazie al Dna
Cronaca 30 Luglio 2016 ore 12:15

BIELLA - I ladri che il 24 settembre 2008 avevano sradicato e si erano porati via la cassaforte dellEkom Discount di Vergnasco, erano stati identificati e denunciati grazie allesame del Dna. Dopo una serie incredibile di furti commessi sempre ai danni dello stesso supermercato che si affaccia lungo la Biella-Santhia?, quasi davanti allo stabilimento della Vogue, i carabinieri del reparto scientifico e del Nucleo investigativo di Biella erano stati super: avevano isolato reperti, incrociato dati, spedito ai colleghi del Ris tutto cio? che poteva servire a identificare i ladri. Le tracce raccolte quel giorno, analizzate e confrontate, avevano consentito ai carabinieri in camice bianco di Parma, di dare un nome quantomeno a due componenti della batteriadi ladri che aveva agito quella notte. A finire denunciati erano stati due rumeni provenienti dal Torinese, gia? coinvolti in numerosi altri episodi delittuosi anche nel Biellese.

Di anni ne sono passati parecchi. Anche se i carabinieri avevano concluso lindagine in tempi tutto sommato contenuti, il procedimento era sfociato davanti al primo giudice nel 2011. Ma solo ad aprile 2015 si e? aperto li processo che, dopo cinque udienze, si e? concluso nei giorni scorsi davanti al giudice Iolanda Villano con la condanna di un imputato, Dumitru Brutu, 29 anni, origini rumene, residente nel Torinese, a due anni tondi di reclusione piu? 600 euro di multa. La pena appare tutto sommato mite se si considera la gravita? del furto (una cassaforte sradicata con danni molto ingenti da affrontare per il supermercato) e la sfilza di precedenti dellimputato. Appare ancora piu? blanda se si considera che il rumeno era altresi? accusato di ricettazione (in concorso, come per il furto, con altri personaggi non identificati) di unauto Alfa Romeo e di un monovolume Volkswagen Tuareg, entrambi provento di furto.

Valter Caneparo 

Leggi di più sull'Eco di Biella di sabato 30 luglio 2016 

BIELLA - I ladri che il 24 settembre 2008 avevano sradicato e si erano porati via la cassaforte dell’Ekom Discount di Vergnasco, erano stati identificati e denunciati grazie all’esame del Dna. Dopo una serie incredibile di furti commessi sempre ai danni dello stesso supermercato che si affaccia lungo la Biella-Santhia?, quasi davanti allo stabilimento della Vogue, i carabinieri del reparto scientifico e del Nucleo investigativo di Biella erano stati super: avevano isolato reperti, incrociato dati, spedito ai colleghi del Ris tutto cio? che poteva servire a identificare i ladri. Le tracce raccolte quel giorno, analizzate e confrontate, avevano consentito ai carabinieri in camice bianco di Parma, di dare un nome quantomeno a due componenti della “batteria” di ladri che aveva agito quella notte. A finire denunciati erano stati due rumeni provenienti dal Torinese, gia? coinvolti in numerosi altri episodi delittuosi anche nel Biellese.

Di anni ne sono passati parecchi. Anche se i carabinieri avevano concluso l’indagine in tempi tutto sommato contenuti, il procedimento era sfociato davanti al primo giudice nel 2011. Ma solo ad aprile 2015 si e? aperto li processo che, dopo cinque udienze, si e? concluso nei giorni scorsi davanti al giudice Iolanda Villano con la condanna di un imputato, Dumitru Brutu, 29 anni, origini rumene, residente nel Torinese, a due anni tondi di reclusione piu? 600 euro di multa. La pena appare tutto sommato mite se si considera la gravita? del furto (una cassaforte sradicata con danni molto ingenti da affrontare per il supermercato) e la sfilza di precedenti dell’imputato. Appare ancora piu? blanda se si considera che il rumeno era altresi? accusato di ricettazione (in concorso, come per il furto, con altri personaggi non identificati) di un’auto Alfa Romeo e di un monovolume Volkswagen Tuareg, entrambi provento di furto.

Valter Caneparo 

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