Cronaca

Ladri in un’azienda rubano furgone

Ladri in un’azienda rubano furgone
Cronaca 13 Gennaio 2018 ore 11:59

Sembrano non volersi placare i furti nel Biellese. Oltre alle abitazioni ora vengono prese di mira anche aziende e negozi.

E’ se non altro curioso il colpo messo a segno alla Saced,  azienda specializzata in accessori e Mobili, di via II giungo, a Masserano. I ladri, dopo aver forzato con un piede di porco la porta di ingresso della ditta hanno rubato un furgone, vari utensili da lavoro e danneggiato l’impianto elettrico. Il mezzo è stato già trovato dai carabinieri: i malviventi lo avevano abbandonato con le chiavi inserite.

A Biella, in via San Filippo, ieri mattina due donna sono entrate nel negozio di casalinghi “Barcellona”. Mentre una distraeva la titolare, una donna di 35 anni, chiedendo di mostrarle articoli esposti alla vendita, l’altra si è intrufolata nello sgabuzzino, dove la titolare teneva la borsa. Dopo averla derubata di 500 euro in contanti, le due ladre sono scappate facendo perdere le proprie tracce. Indagano i carabinieri.

Nonostante i molteplici sforzi delle forze dell’ordine a garanzia della sicurezza dei biellesi, quello dei furti è diventato una vera e propria piaga sociale. Non passa giorno senza che venga saccheggiata una casa. A Cerrione i ladri hanno visitato una struttura bifamiliare, dove sono stati rubati gioielli d’oro. A Cossato, dopo aver forzato la porta a finestra di una casa di via Mazzini hanno rubato preziosi per un valore ancora da quantificare.

E’ stata una brutta sorpresa anche quella che si sono trovati i proprietari di una casa di via delle Volpine, a Viverone, derubati mentre erano in vacanza. A chiamare i carabinieri è stata la figlia della coppia. I ladri, dopo essere entrati nella loro abitazione hanno messo tutto a soqquadro. Ancora non è chiaro se sia stato rubato qualcosa. Dalle forze dell’ordine scattala raccomandazione ai cittadini: «Chiunque notasse movimenti sospetti è pregato di contattare direttamente il 112. Meglio una chiamata in più – dicono dal comando provinciale carabinieri - piuttosto che una in meno».

Shama Ciocchetti

Sembrano non volersi placare i furti nel Biellese. Oltre alle abitazioni ora vengono prese di mira anche aziende e negozi.

E’ se non altro curioso il colpo messo a segno alla Saced,  azienda specializzata in accessori e Mobili, di via II giungo, a Masserano. I ladri, dopo aver forzato con un piede di porco la porta di ingresso della ditta hanno rubato un furgone, vari utensili da lavoro e danneggiato l’impianto elettrico. Il mezzo è stato già trovato dai carabinieri: i malviventi lo avevano abbandonato con le chiavi inserite.

A Biella, in via San Filippo, ieri mattina due donna sono entrate nel negozio di casalinghi “Barcellona”. Mentre una distraeva la titolare, una donna di 35 anni, chiedendo di mostrarle articoli esposti alla vendita, l’altra si è intrufolata nello sgabuzzino, dove la titolare teneva la borsa. Dopo averla derubata di 500 euro in contanti, le due ladre sono scappate facendo perdere le proprie tracce. Indagano i carabinieri.

Nonostante i molteplici sforzi delle forze dell’ordine a garanzia della sicurezza dei biellesi, quello dei furti è diventato una vera e propria piaga sociale. Non passa giorno senza che venga saccheggiata una casa. A Cerrione i ladri hanno visitato una struttura bifamiliare, dove sono stati rubati gioielli d’oro. A Cossato, dopo aver forzato la porta a finestra di una casa di via Mazzini hanno rubato preziosi per un valore ancora da quantificare.

E’ stata una brutta sorpresa anche quella che si sono trovati i proprietari di una casa di via delle Volpine, a Viverone, derubati mentre erano in vacanza. A chiamare i carabinieri è stata la figlia della coppia. I ladri, dopo essere entrati nella loro abitazione hanno messo tutto a soqquadro. Ancora non è chiaro se sia stato rubato qualcosa. Dalle forze dell’ordine scattala raccomandazione ai cittadini: «Chiunque notasse movimenti sospetti è pregato di contattare direttamente il 112. Meglio una chiamata in più – dicono dal comando provinciale carabinieri - piuttosto che una in meno».

Shama Ciocchetti

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