Operazione della Polizia di Stato

La cocaina e l’hashish erano nascosti nella stufa e in mansarda: un arresto a Cavaglià

Trovate anche delle piantine di marijuana. L'indagato è già agli arresti domiciliari.

La cocaina e l’hashish erano nascosti nella stufa e in mansarda: un arresto a Cavaglià
Biella Città, 01 Settembre 2020 ore 12:31

La cocaina e l’hashish erano nascosti nella stufa e in mansarda: un arresto a Cavaglià.

Il blitz e l’arresto

Blitz della Polizia di Vercelli a Cavaglià in collaborazione con quella di Biella. Un incensurato di 43 anni, originario di Torino ma residente da parecchi anni nella provincia di Biella, è stato arrestato per detenzione e spaccio di droga. Gi sono stati sequestrati 300 euro frutto dell’attività illecita e, nello specifico, 530 grammi di hashish e 65 grammi di cocaina. E’ stato pertanto portato, su disposizione del Sostituto Procuratore di Biella, nel carcerte di viale dei Tigli in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che è stato poi convalidato. Il giudice delle indagini preliminari ha disposto per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

I fatti

Da alcuni giorni, gli uomini della Squadra Mobile di Vercelli, nell’ambito di un’indagine finalizzata a scoprire i canali tramite i quali la droga arriva in città, avevano ricevuto un’infomazione relativa ad un uomo che, in territorio di Cavaglià, poneva in essere una florida attività di spaccio di cocaina e hashish. “Dopo una serrata attività di indagine – riporta il comunicato – si riusciva ad identificare l’uomo e ad individuare la sua abitazione, nonché, dopo alcuni servizi di osservazione, capire le abitudini dello stesso.

L’operazione dei poliziotti

Si decideva, quindi, di sottoporre l’uomo ad una perquisizione personale e locale finalizzata al rinvenimento di sostanze stupefacenti. Nella prima mattinata del 28 Agosto, gli Uomini della Squadra Mobile di Vercelli, in collaborazione con la Squadra Mobile di Biella, ponevano in essere un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione dello spacciatore al fine di intercettarlo nel momento in cui usciva da casa, decidendo di non entrare direttamente nell’appartamento al fine di evitare che lo stesso, una volta allarmatosi, potesse disfarsi della droga.

Perquisizione e droga

 

A metà mattinata l’uomo usciva di casa per avviarsi verso la sua macchina ed in questi frangenti veniva avvicinato dagli agenti che, dopo averlo identificato, lo informavano dell’imminente perquisizione, nel corso della quale i poliziotti rinvenivano, nascosta all’interno di una stufa posta nel soggiorno dell’abitazione, cinque panetti di hashish e due involucri contenenti cocaina. Nella mansarda, invece, si riscontrava la presenza di una tenda in plastica adibita a serra per la coltivazione di piante di marijuana, con all’interno alcune piantine, oltre che un bilancino elettronico di precisione, un coltello con la lama intrisa di hashish, tutto il materiale necessario al frazionamento, confezionamento e pesatura della sostanza stupefacente.

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