La casa di riposo di Andorno Micca resta senz’acqua

La casa di riposo di Andorno Micca resta senz’acqua
Cronaca 26 Maggio 2017 ore 14:12

ANDORNO MICCA - Sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco, lunedì mattina e persino ieri nel primo pomeriggio, ad Andorno Micca, per portare l’acqua, grazie alle autocisterne, alla casa di riposo del paese, rimasta all’asciutto dalle prime ore di entrambe le giornate.  E’ scattato subito l’allarme, con la richiesta di intervento inoltrata al sindaco Davide Crovella, che si è messo subito all’opera per capire cos’era capitato. «Il nostro acquedotto - spiega - è gestito da Cordar. Lunedì mattina il potabilizzatore di frazione Locato è rimasto praticamente vuoto per un guasto, tanto da lasciare senz’acqua diverse utenze del paese, compresa la Villa del Sorriso. A quel punto abbiamo coinvolto la Prefettura, per richiedere l’intervento dei Vigili del fuoco visto che Cordar non aveva nella propria disponibilità per quella giornata un mezzo di emergenza per coprire il servizio in una struttura che ospita una sessantina di anziani. Per fortuna c’è stata grande collaborazione tra il nostro ufficio tecnico, la Prefettura e il Comando dei Vigili del fuoco e in poco tempo, grazie alle autocisterne, la casa di riposo è tornata ad essere servita». Stessa scena che si è ripetuta ieri mattina dopo che la situazione si era normalizzata solamente verso la serata di lunedì quando il guasto era stato riparato e l’impianto era tornato a funzionare correttamente. Peccato che a distanza di poche ore il problema si è riproposto, lasciando sia utenze domestiche sia la casa di riposo di nuovo all’asciutto ieri mattina. 

Il sindaco Crovella, però, non ci sta. «Non capisco come sia possibile che il potabilizzatore si sia quasi completamente svuotato - sottolinea - senza che nessuno sia intervenuto. Sappiamo con certezza che l’impianto è allarmato, per cui Cordar doveva essere a conoscenza del problema dello svuotamento. Un ulteriore problema che si riscontra è quello con il centralino. Sia gli enti pubblici, sia i normali utenti lamentano la difficoltà di mettersi in contatto con la società. E poi non capisco come sia possibile che Cordar possa lasciare senz’acqua una struttura per anziani con una sessantina di ospiti e non disponga di un mezzo per le emergenze. Tutte questioni che abbiamo intenzione di approfondire, anche perché l’acqua non viene certo regalata. Capiamo che possa accadere un problema agli impianti, ci mancherebbe, ma reiterare la cosa a distanza di due giorni ci sembra abbastanza assurdo. Come sindaco, in qualità di responsabile della sicurezza dei miei cittadini, chiederò spiegazioni alla società, perché quanto accaduto non è concepibile. Per fortuna con la Prefettura e i Vigili del fuoco abbiamo tamponato la falla...». 

Enzo Panelli

 

 

ANDORNO MICCA - Sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco, lunedì mattina e persino ieri nel primo pomeriggio, ad Andorno Micca, per portare l’acqua, grazie alle autocisterne, alla casa di riposo del paese, rimasta all’asciutto dalle prime ore di entrambe le giornate.  E’ scattato subito l’allarme, con la richiesta di intervento inoltrata al sindaco Davide Crovella, che si è messo subito all’opera per capire cos’era capitato. «Il nostro acquedotto - spiega - è gestito da Cordar. Lunedì mattina il potabilizzatore di frazione Locato è rimasto praticamente vuoto per un guasto, tanto da lasciare senz’acqua diverse utenze del paese, compresa la Villa del Sorriso. A quel punto abbiamo coinvolto la Prefettura, per richiedere l’intervento dei Vigili del fuoco visto che Cordar non aveva nella propria disponibilità per quella giornata un mezzo di emergenza per coprire il servizio in una struttura che ospita una sessantina di anziani. Per fortuna c’è stata grande collaborazione tra il nostro ufficio tecnico, la Prefettura e il Comando dei Vigili del fuoco e in poco tempo, grazie alle autocisterne, la casa di riposo è tornata ad essere servita». Stessa scena che si è ripetuta ieri mattina dopo che la situazione si era normalizzata solamente verso la serata di lunedì quando il guasto era stato riparato e l’impianto era tornato a funzionare correttamente. Peccato che a distanza di poche ore il problema si è riproposto, lasciando sia utenze domestiche sia la casa di riposo di nuovo all’asciutto ieri mattina. 

Il sindaco Crovella, però, non ci sta. «Non capisco come sia possibile che il potabilizzatore si sia quasi completamente svuotato - sottolinea - senza che nessuno sia intervenuto. Sappiamo con certezza che l’impianto è allarmato, per cui Cordar doveva essere a conoscenza del problema dello svuotamento. Un ulteriore problema che si riscontra è quello con il centralino. Sia gli enti pubblici, sia i normali utenti lamentano la difficoltà di mettersi in contatto con la società. E poi non capisco come sia possibile che Cordar possa lasciare senz’acqua una struttura per anziani con una sessantina di ospiti e non disponga di un mezzo per le emergenze. Tutte questioni che abbiamo intenzione di approfondire, anche perché l’acqua non viene certo regalata. Capiamo che possa accadere un problema agli impianti, ci mancherebbe, ma reiterare la cosa a distanza di due giorni ci sembra abbastanza assurdo. Come sindaco, in qualità di responsabile della sicurezza dei miei cittadini, chiederò spiegazioni alla società, perché quanto accaduto non è concepibile. Per fortuna con la Prefettura e i Vigili del fuoco abbiamo tamponato la falla...». 

Enzo Panelli