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Ivrea e Biella, città Unesco, unite per la promozione del territorio

Incontro istituzionale per concordare iniziative comuni.

Ivrea e Biella, città Unesco, unite per la promozione del territorio
02 Febbraio 2020 ore 16:04

 

Nuovo incontro organizzato dal Club Unesco di Ivrea e patrocinato dal Comune di Ivrea, nei giorni scorsi nella sede delle Officine H, questa volta per presentare la realtà di Biella come Città Creativa (la nomina Unesco le è stata conferita nell’ottobre 2019, assieme a Bergamo, prevalendo su Como e Trieste) nel settore delle arti e artigianato locale declinate sugli elementi del tessile e le possibilità di unire le proprie potenzialità con quelle di Ivrea per un rilancio territoriale che acquisti valore anche nel resto dell’Italia e del mondo.

I presenti

Tra gli ospiti invitati a parlare, presentati dal presidente del Club Unesco Carla Aira, i senatori della repubblica Gilberto Pichetto Fratin, il sindaco di Biella Claudio Corradino, l’assessore dell’Unesco, Turismo, Montagna, Attività produttive, Città della Moda di Biella Barbara Greggio. Con loro, per interventi in apertura e chiusura della giornata, il sindaco di Ivrea Stefano Sertoli, il Senatore della Repubblica Virginia Tiraboschie e l’onorevole Alessandro Vigna.

Il commento del sindaco di Ivrea

“Ivrea e Biella sono due realtà confinanti e peculiari – ha esordito il primo cittadino eporediese – ora accomunate dal vincolo Unesco. Entrambe possono trovare punti comuni di rilancio e confronto per lo sviluppo territoriale, ciascuna con le sue caratteristiche tipiche e specificità produttive, agendo nei settori di turismo e cultura ma non solo. Si deve fare squadra e muoversi tutti nella stessa direzione, per non perdere le immense opportunità che si prospettano a livello nazionale e oltre”.

Il commento del sindaco di Biella

Ivrea e Biella, nella loro dimensione l’una delle tecnologie e l’altra del tessile, possono aiutarsi a vicenda, partendo dalle rispettive nomine di Città Industriale e Città Creativa: “I nostri Comuni non sono in concorrenza tra loro – ha fatto eco il sindaco di Biella Corradino – e condividono lo scopo comune di portare a conoscenza delle proprie eccellenze gente da tutta Italia e dal mondo. Collegandoci tra noi, con aiuto reciproco, si provvederà indubbiamente a valorizzare vantaggi condivisi”.

Progetto Unesco Città Creativa

Il progetto Unesco di Città Creativa prevede dal 2004 la creazione di una lista di città che hanno fatto della creatività il motore del loro sviluppo economico. Delle 180 attualmente fregiate del titolo, 11 sono italiane. “Biella è entrata nel network per l’arte e l’artigianato locale nel settore tessile – ha spiegato l’assessore Greggio – forte delle sue 1007 aziende del comparto laniero che provvedono a un terzo del Pil biellese. Un patrimonio intangibile che qualifica d’eccellenza il nostro territorio. I progetti delle reti creative mirano allo sviluppo urbano sostenibile, con insediamenti umani inclusivi, sicuri, adattabili al cambiamento. I nostri impegni – ha continuato assessore – riguardano il recupero dell’eredità architettonica in ambito urbano, il miglioramento dell’accessibilità, la valorizzazione del capitale umano ad alta formazione, la divulgazione del tema della produttività della lana in materia di design e moda, la collaborazione internazionale con la regione lanifera della Namibia, con la quale abbiamo già avuto scambi e visite”. A completare il quadro le istituzioni di borse di studio universitarie, la gestione del forum biennale della sostenibilità, le visite guidate nei comparti lanieri e gli ambienti del tessile, la tutela delle aziende di questo settore. “Per vincere le sfide del futuro – ha aggiunto il senatore Pichetto – occorre sapersi reinventare e avere la capacità di proporsi, la modernità implica nuove modalità di lavoro basate su istruzione e orientamento”.

Un cammino condiviso

La senatrice Tiraboschi ha indicato un possibile e comune cammino tra Ivrea e Biella in uno specifico comparto, altamente ricettivo. “Il turismo lento va incrementato poiché attira poi la nascita di servizi aggiuntivi. Si potrebbe ibridare la vocazione tessile e tecnologica dei due territori per progetti condivisi da portare poi in Regione”. In conclusione l’onorevole Vigna: “Serve un grande sforzo da parte delle amministrazioni, che voglia dire sinergia di territorio, correre assieme per imporsi davanti al resto del mondo. Per Ivrea significa ricucire lo strappo tra ciò che si ricorda del suo passato olivettiano e ciò che è la realtà di oggi”.

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