la lettera

Io, sopravvissuto al Covid: “Quegli attimi eterni…”

Il racconto di un paziente ricoverato all'ospedale di Ponderano.

Io, sopravvissuto al Covid: “Quegli attimi eterni…”
Cronaca 08 Dicembre 2020 ore 09:00

Io, sopravvissuto al Covid: “Quegli attimi eterni…”. Il racconto di un paziente ricoverato all’ospedale di Ponderano.

Io, sopravvissuto al Covid: “Quegli attimi eterni…”

 

“…Quando sono stato ricoverato causa covid mi sono ritrovato all’improvviso a fare i conti con apparecchiature, macchine di cui ignoravo l’esistenza, strumenti di ogni genere compreso il casco CPAP che, nonostante sia stato difficile da sopportare, mi ha salvato la vita.
L’aspetto emotivo gioca un ruolo importante e, insieme alle cure mediche fondamentali per sopravvivere, occorre anche quel sostegno che dia forza al paziente di andare avanti mettendo in fila l’uno dopo l’altro attimi che sembrano eterni.

Così la lettera-ringraziamento di un paziente ricoverato all’ospedale di ponderano per Covid-19.

 

“Con queste poche righe vorrei rivolgere un profondo ringraziamento a tutto il personale medico ed infermieristico del Reparto Polispecialistico Area ovest dell’Ospedale di Biella per l’impegno, la competenza, la preparazione professionale, ma sopratutto per l’esempio di umanità che oggi difficilmente si riscontra nelle strutture sanitarie. Quando sono stato ricoverato causa covid mi sono ritrovato all’improvviso a fare i conti con apparecchiature, macchine di cui ignoravo l’esistenza, strumenti di ogni genere compreso il casco CPAP che, nonostante sia stato difficile da sopportare , mi ha salvato la vita.
L’aspetto emotivo gioca un ruolo importante e, insieme alle cure mediche fondamentali per sopravvivere, occorre anche quel sostegno che dia forza al paziente di andare avanti mettendo in fila l’uno dopo l’altro attimi che sembrano eterni.

Questo sostegno l’ho respirato giorno dopo giorno e ho apprezzato la passione con cui ogni singolo operatore, medico, infermiere che, ognuno a suo modo, si è dedicato quotidianamente a me.

Sorrisi, frasi non scontate, parole di sostegno e di conforto non costano nulla, ed in questo reparto mi sono stati donati con generosità: il personale infermieristico mi ha accudito con amore ed attenzione mentre i medici, con straordinaria disponibilità, hanno agito con grande professionalità facendo di tutto per mantenere informati me e i miei familiari in maniera chiara e schietta, usando sempre la dovuta attenzione e la necessaria cura nelle parole.

Oltre che il momento critico non mi resta che dire grazie a tutti voi dello staff del reparto per le capacità, la preparazione e le competenze che vi contraddistinguono.
Con questo piccolo pensiero auguro a voi e alle vostre famiglie Liete Feste e che possiate proseguire sempre con soddisfazione il vostro lavoro.
CIO’ CHE CONTA NON E’ FARE MOLTO, MA METTERE MOLTO AMORE IN CIO’ CHE SI FA. Madre Teresa di Calcutta”.
Lettera firmata da un paziente della Polispecialistica

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