«Intascò i soldi destinati al Francy»

«Intascò i soldi destinati al Francy»
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BIELLA - Aveva organizzato una giornata all’insegna della solidarietà per raccogliere fondi in favore del piccolo Francy, un bambino (allora aveva tre anni e mezzo) a cui era stato diagnosticato un tumore al cervello. Aveva quindi promosso un pranzo e una lotteria nei locali dell’oratorio di Santo Stefano. In tutto erano stati raccolti 2.000 euro (1.250 per i pranzo, altri 750 incassati tramite la vendita dei biglietti della lotteria). Era il 20 ottobre 2013. Di quei soldi, da quel giorno ad oggi, la famiglia del piccolo Francesco Nisticò non ha mai visto manco un centesimo.

L’organizzatore di quella giornata in cui il concetto di solidarietà, quantomeno per lui, si era disciolto come neve al sole, è così finito nei guai per l’accusa di appropriazione indebita. Il motivo per il quale i soldi non li aveva mai consegnati, Roberto Soldà, 36 anni, di Biella, non lo ha mai spiegato. Neppure si è presentato in aula nei giorni scorsi nel corso del processo che lo vede come imputato. Dopo aver sentito alcuni testimoni, tra i quali i genitori del piccolo Francy (che oggi ha 6 anni), il giudice ha rinviato l’udienza al prossimo 15 dicembre per la discussione finale.
Valter Caneparo

Leggi di più sull'Eco di Biella di giovedì 7 luglio 2016

BIELLA - Aveva organizzato una giornata all’insegna della solidarietà per raccogliere fondi in favore del piccolo Francy, un bambino (allora aveva tre anni e mezzo) a cui era stato diagnosticato un tumore al cervello. Aveva quindi promosso un pranzo e una lotteria nei locali dell’oratorio di Santo Stefano. In tutto erano stati raccolti 2.000 euro (1.250 per i pranzo, altri 750 incassati tramite la vendita dei biglietti della lotteria). Era il 20 ottobre 2013. Di quei soldi, da quel giorno ad oggi, la famiglia del piccolo Francesco Nisticò non ha mai visto manco un centesimo.

L’organizzatore di quella giornata in cui il concetto di solidarietà, quantomeno per lui, si era disciolto come neve al sole, è così finito nei guai per l’accusa di appropriazione indebita. Il motivo per il quale i soldi non li aveva mai consegnati, Roberto Soldà, 36 anni, di Biella, non lo ha mai spiegato. Neppure si è presentato in aula nei giorni scorsi nel corso del processo che lo vede come imputato. Dopo aver sentito alcuni testimoni, tra i quali i genitori del piccolo Francy (che oggi ha 6 anni), il giudice ha rinviato l’udienza al prossimo 15 dicembre per la discussione finale.
Valter Caneparo

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