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Insulti agli operatori di 113 e 112: preso

Insulti agli operatori di 113 e 112: preso
Cronaca 04 Gennaio 2016 ore 18:08
E’ andato avanti per mesi  a insultare e a prendere in giro i poliziotti e i carabinieri in servizio nelle rispettive centrali del “113” e del “112”, operatori in gamba, preparati, che devono sempre essere disponibili per le eventuali emergenze,per rispondere alle richiestedi aiuto o per far confluire le pattuglie in servizio in un determinato luogo. Quando il telefonista folle iniziava con le chiamate, andava avanti in modo martellante, senza dare tregua agli operatori.
Aveva escogitato un metodo per evitare di essere intercettato e ogni volta se ne approfittava. Ha esasperato così tanto agenti e carabinieri che il suo caso si è trasformato in una delle priorità da risolvere. Alla fine è caduto in trappola, è stato circondato e catturato, ci ha rimesso due telefoni cellulari di marca ed è stato denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di  interruzione di pubblico servizio continuata. 
Nei guai è finito un uomo di Pralungo, Giorgio Z., 39 anni, mosso da sciocche intenzioni nonostante l’età. Lo hanno acciuffato i poliziotti con un’operazione a dir poco fulminea in un piazzale di Pralungo. Quando le due volanti sono confluite sull’unica persona presente in zona in quel momento, l’uomo aveva ancora il cellulare all’orecchio.
Valter Caneparo

Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 4 gennaio 2016 

E’ andato avanti per mesi  a insultare e a prendere in giro i poliziotti e i carabinieri in servizio nelle rispettive centrali del “113” e del “112”, operatori in gamba, preparati, che devono sempre essere disponibili per le eventuali emergenze,per rispondere alle richiestedi aiuto o per far confluire le pattuglie in servizio in un determinato luogo. Quando il telefonista folle iniziava con le chiamate, andava avanti in modo martellante, senza dare tregua agli operatori.
Aveva escogitato un metodo per evitare di essere intercettato e ogni volta se ne approfittava. Ha esasperato così tanto agenti e carabinieri che il suo caso si è trasformato in una delle priorità da risolvere. Alla fine è caduto in trappola, è stato circondato e catturato, ci ha rimesso due telefoni cellulari di marca ed è stato denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di  interruzione di pubblico servizio continuata. 
Nei guai è finito un uomo di Pralungo, Giorgio Z., 39 anni, mosso da sciocche intenzioni nonostante l’età. Lo hanno acciuffato i poliziotti con un’operazione a dir poco fulminea in un piazzale di Pralungo. Quando le due volanti sono confluite sull’unica persona presente in zona in quel momento, l’uomo aveva ancora il cellulare all’orecchio.
Valter Caneparo

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