Influenza, ospedale esaurito

Influenza, ospedale esaurito
Cronaca 06 Gennaio 2017 ore 09:29

BIELLA - L’ospedale è pieno. Trovare posti letto è un’impresa. Tutta colpa del picco influenzale che ha causato un aumento degli accessi al Pronto soccorso del 20 per cento circa, come comunicano dall’Asl di Biella. «Il virus - spiega il direttore sanitario dell’Azienda, Angelo Penna - quest’anno è mutato. Ci aspettavamo una forma più aggressiva visto che i vaccini degli anni precedenti, proprio a causa di queste mutazioni, non sempre funzionano. La situazione non è comunque di emergenza. Abbiamo normalmente a che fare con circa 140 accessi al Pronto soccorso, mentre in questi giorni siamo saliti del 20 per cento. Il personale ha dato ampia dimostrazione di elasticità, rientrando al lavoro anche durante le festività proprio per dare un maggior servizio ai nostri utenti. A partire dai responsabili del Pronto».
L’ospedale, come detto, è pieno proprio a causa dell’influenza che, soprattutto nelle persone affette da patologie respiratorie o cardiache, ha creato problemi tali da portare diversi cittadini a rivolgersi direttamente al Pronto soccorso.
«Abbiamo una ventina di pazienti che sono ricoverati in reparti diversi - sottolinea ancora Penna - ma questo è normale per un periodo in cui il picco influenzale è forte. La maggior parte dei ricoverati presenta principalmente altre patologie che, però, sono causate proprio dall'influenza».
Il picco di accessi in ospedale, fanno sapere dall’Asl di Biella, si è registrato nella mattinata del 29 dicembre. Dalle 7 alle 14, infatti, ben 95 pazienti si sono rivolti al Pronto soccorso. Non tutti a causa dell’influenza, molti per patologie acuite proprio dal virus influenzale. In questi giorni anche gli studi dei medici di medicina generale sono letteralmente presi d’assalto dagli assistiti e sono in forte aumento anche le visite a domicilio. Le previsioni meteo, che danno il freddo in aumento, non aiutano certo in questa situazione complessa. E anche la mancanza di precipitazioni è condizione ideale per i virus di espandersi.

Enzo Panelli 

BIELLA - L’ospedale è pieno. Trovare posti letto è un’impresa. Tutta colpa del picco influenzale che ha causato un aumento degli accessi al Pronto soccorso del 20 per cento circa, come comunicano dall’Asl di Biella. «Il virus - spiega il direttore sanitario dell’Azienda, Angelo Penna - quest’anno è mutato. Ci aspettavamo una forma più aggressiva visto che i vaccini degli anni precedenti, proprio a causa di queste mutazioni, non sempre funzionano. La situazione non è comunque di emergenza. Abbiamo normalmente a che fare con circa 140 accessi al Pronto soccorso, mentre in questi giorni siamo saliti del 20 per cento. Il personale ha dato ampia dimostrazione di elasticità, rientrando al lavoro anche durante le festività proprio per dare un maggior servizio ai nostri utenti. A partire dai responsabili del Pronto».
L’ospedale, come detto, è pieno proprio a causa dell’influenza che, soprattutto nelle persone affette da patologie respiratorie o cardiache, ha creato problemi tali da portare diversi cittadini a rivolgersi direttamente al Pronto soccorso.
«Abbiamo una ventina di pazienti che sono ricoverati in reparti diversi - sottolinea ancora Penna - ma questo è normale per un periodo in cui il picco influenzale è forte. La maggior parte dei ricoverati presenta principalmente altre patologie che, però, sono causate proprio dall'influenza».
Il picco di accessi in ospedale, fanno sapere dall’Asl di Biella, si è registrato nella mattinata del 29 dicembre. Dalle 7 alle 14, infatti, ben 95 pazienti si sono rivolti al Pronto soccorso. Non tutti a causa dell’influenza, molti per patologie acuite proprio dal virus influenzale. In questi giorni anche gli studi dei medici di medicina generale sono letteralmente presi d’assalto dagli assistiti e sono in forte aumento anche le visite a domicilio. Le previsioni meteo, che danno il freddo in aumento, non aiutano certo in questa situazione complessa. E anche la mancanza di precipitazioni è condizione ideale per i virus di espandersi.

Enzo Panelli