Cronaca
Lo studio

Incidenti: il 73% avviene nei centri abitati, solo il 5% in autostrada. Tutti i dati

La “Localizzazione degli incidenti stradali 2020”, lo studio ACI sull’incidentalità analizza puntualmente quanto accaduto nei circa 55mila chilometri di strade della rete viaria principale del Belpaese.

Incidenti: il 73% avviene nei centri abitati, solo il 5% in autostrada. Tutti i dati
Cronaca 02 Dicembre 2021 ore 13:02

73 incidenti su 100 nei centri abitati, 22 su stradeextraurbane e 5 in autostrada; nel 2020 incidentalità in fortecalo a causa della pandemia che ha costretto ad una notevoleriduzione della mobilità. Autostrade: -39,9% incidenti, -37,1%morti; strade extraurbane: -27,5% incidenti, -25,7% morti; centri abitati, nel complesso, -31,7% incidenti, -20,3% morti. Intutti gli ambiti stradali, la mortalità diminuisce meno del numero di incidenti.

Incidenti, tutti i dati

La Localizzazione degli incidenti stradali 2020”, lo studio ACI sull’incidentalità analizza puntualmente quanto accaduto nei circa 55mila chilometri di strade della rete viaria principale del Belpaese, dove, nel 2020, si sono registrati 24.205 incidenti(830 mortali), con 911 decessi (il 38% del totale) e 36.518 feriti.

L’indice di mortalità medio, è stato pari a 3,8 morti ogni 100incidenti, in crescita rispetto al 2019 (era 3,4). Sulla reteautostradale, le diminuzioni sono state più consistenti sia intermini di incidenti (-40%) che di morti (-37%).

La pandemia ha notevolmente influenzato la distribuzione temporale dell’incidentalità: le diminuzioni più accentuate nelnumero di incidenti si sono, infatti, verificate nei mesi di marzo(-73%) e aprile (-86%), in corrispondenza con le chiusure totali.Diminuzioni più contenute - tra 8 e 15% - a luglio, agosto esettembre. L’indice di mortalità più elevato nel mese di marzo(5,4 decessi ogni 100 incidenti); luglio il mese in cui si sonoverificati più morti (113).

Prendendo come riferimento l’anno 2010, gli incidenti sulla rete primaria sono diminuiti del 48,3% (media Italia -44,5%), i morti del 45,2%, (media Italia -41,8%).

Le autostrade urbane si confermano quelle con la maggioredensità di incidenti, a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi. Tra le strade sulle quali si verificano più incidenti, troviamo, infatti, le Tangenziali diMilano, la Tangenziale Nord di Torino, la Diramazione diCatania A 18 dir, il Raccordo di Reggio Calabria, il GrandeRaccordo Anulare e la Penetrazione Urbana della A24 aRoma.

Per le strade extraurbane, frequenza elevata di incidenti per laStatale 36 del Lago di Como e dello Spluga nel tratto inprovincia di Monza Brianza, la SS 207 Nettunense inprovincia di Latina, la SP 227 di Portofino in provincia diGenova e l’Asse interurbano di Bergamo.

GLI UTENTI VULNERABILI

Nel 2020 sulle strade extraurbane, la quota – già molto elevata – di decessi è aumentata: due ruote a motore (239), pedoni(82) e ciclisti (39) rappresentano, complessivamente, il 40%delle vittime.

DUE RUOTE A MOTORE

I motociclisti sono coinvolti nel 20,8% degli incidenti stradali.
Particolarmente elevato, l’indice di mortalità delle due ruotea motore: 5,2 morti ogni 100 mezzi coinvolti rispetto all’1,4delle auto.

Al vertice delle tratte con più incidenti per le due ruote amotore, la SS 001 Aurelia nelle province di Savona, Massa eLucca, la SS 016 Adriatica in provincia di Rimini, la SS 018Tirrena-Inferiore in provincia di Salerno, la SS 270 dell’IschiaVerde e la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 006Casilina, la SS 002 Cassia e la SS 008 bis Ostiense inprovincia di Roma, la Tangenziale Est-Ovest di Napoli, la SS035 dei Giovi in provincia di Milano.

CICLISTI

Aumenta il peso dei ciclisti, coinvolti nel 4,7% degli incidenti sulla rete viaria principale (era il 3,9 lo scorso anno).

Le strade più interessate da incidenti con ciclisti: Aurelia(SV), Emilia (FC), Padana Superiore (PD), Abetone e delBrennero e Gardesana (VR), Codognese (PV), Dei Giovi (MI),Sarzanese Valdera (LU).

PEDONI

Il 3,4% degli incidenti sulla rete viaria principale è uninvestimento di pedone.

Tra le strade dove si è registrato un numero elevato diinvestimenti: Aurelia nei centri abitati di Vado Ligure eCeriale in provincia di Savona, la Tosco Romagnola nelcentro abitato di Pontassieve (FI), la statale Dello Stelviopresso il centro abitato di Tirano (SO), la statale Amalfitananei pressi di Minori.

Lo studio dell’ACI, consultabile sul portale www.lis.aci.it,comprende due sezioni distinte, una relativa ai dati generali diincidentalità e l’altra specifica sulla localizzazione degli incidentistradali avvenuti sulla rete viaria principale.

La sezione dedicata alla localizzazione contiene la statistica degliincidenti per ciascun chilometro di strada analizzato, con dettaglirelativi alle conseguenze alle persone, tipologia di incidente,mese, ora, giorno settimana, particolari categorie di veicolicoinvolti, caratteristica del luogo di accadimento.

Completano l’analisi le mappe di incidentalità: numero di incidentiper chilometro su ciascuna strada con dati dell’anno diriferimento, numero di incidenti mortali per chilometro perciascuna strada con dati dell’ultimo triennio, oltre allageolocalizzazione degli incidenti.

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