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Incendi in montagna, disastro mai visto

Incendi in montagna, disastro mai visto
Cronaca 05 Dicembre 2015 ore 06:56

«Abbiamo il morale a terra. Non siamo più in grado di intervenire in alcune zone in alto per colpa del fumo: una cappa enorme, spessa e nera che rende l’aria irrespirabile. La visuale? Peggio della peggiore nebbia...».

Rendono l’idea sulla misura dell’incendio in Alta Valsessera e del disastro all’ambiente che le fiamme stanno provocando, le parole di Rodolfo Gilardi, ispettore della sezione biellese del Corpo antincendi boschivi.

Decine di volontari dell’Aib stanno cercando in tutti i modi da giorni di avere ragione di un rogo mai visto dalle nostre parti, che ha già distrutto più di quaranta ettari di pascolo e di boschi di betulle, di pini e di abeti. Che sta provocando un disastro all’ambiente senza precedenti, che sta uccidendo animali e inquinando un luogo fino a pochi giorni fa ancora incontaminato, uno dei più belli del nostro territorio, proprio dietro l’Oasi Zegna.

Ieri le fiamme hanno continuato a divorare alberi e pascoli e a scendere verso la centrale del Piancone che si trova lungo la strada che collega frazione Castagnea alla diga delle Mische, una quindicina di chilometri di sterrato circondati da terreni scoscesi e boschi. I mezzi fuoristrada dei Vigili del fuoco si sono posizionati a protezione della centrale idroelettrica e delle strutture della diga, coadiuvati dai volontari Aib che, ieri pomeriggio, hanno continuato a spegnere le fiamme che scendevano sino alla strada.

Valter Caneparo

 

Leggi di più sull’Eco di Biella di sabato 5 dicembre 2015 

«Abbiamo il morale a terra. Non siamo più in grado di intervenire in alcune zone in alto per colpa del fumo: una cappa enorme, spessa e nera che rende l’aria irrespirabile. La visuale? Peggio della peggiore nebbia...».

Rendono l’idea sulla misura dell’incendio in Alta Valsessera e del disastro all’ambiente che le fiamme stanno provocando, le parole di Rodolfo Gilardi, ispettore della sezione biellese del Corpo antincendi boschivi.

Decine di volontari dell’Aib stanno cercando in tutti i modi da giorni di avere ragione di un rogo mai visto dalle nostre parti, che ha già distrutto più di quaranta ettari di pascolo e di boschi di betulle, di pini e di abeti. Che sta provocando un disastro all’ambiente senza precedenti, che sta uccidendo animali e inquinando un luogo fino a pochi giorni fa ancora incontaminato, uno dei più belli del nostro territorio, proprio dietro l’Oasi Zegna.

Ieri le fiamme hanno continuato a divorare alberi e pascoli e a scendere verso la centrale del Piancone che si trova lungo la strada che collega frazione Castagnea alla diga delle Mische, una quindicina di chilometri di sterrato circondati da terreni scoscesi e boschi. I mezzi fuoristrada dei Vigili del fuoco si sono posizionati a protezione della centrale idroelettrica e delle strutture della diga, coadiuvati dai volontari Aib che, ieri pomeriggio, hanno continuato a spegnere le fiamme che scendevano sino alla strada.

Valter Caneparo

 

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