Cronaca
allarme clima sulle vette

In un anno il Ghiacciaio del Gran Paradiso ha perso 210 metri. Ma non è il solo

Nel corso della sola stagione 2022 il ghiacciaio del Gran Etret ha perso in media uno spessore di 3,8 metri

In un anno il Ghiacciaio del Gran Paradiso ha perso 210 metri. Ma non è il solo
Cronaca 10 Novembre 2022 ore 16:33
Il ghiacciaio del Gran Paradiso ha perso 210 metri in un anno, ma tutti i ghiacciai - come riportano i colleghi di Aostasera - rilevati dai guardaparco del Parco Nazionale Gran Paradiso sono in contrazione, l’arretramento frontale medio del 2022 è stato di -41 metri, più del triplo del dato medio del periodo 1993-2021 (-13 m).

Un inverno e un’estate eccezionale hanno portato al ritiro frontale del ghiacciaio del Gran Paradiso di 209,5 metri rispetto al 2021

Secondo gli esperti è stata una tempesta perfetta - sottolinea Aostasera, citando come fonte i tecnici del Parco nazionale del Gran Paradiso - si è abbattuta su tutti i ghiacciai del Parco: la combinazione tra lo scarno accumulo nevoso, esito delle rare precipitazioni invernali e primaverili, e le temperature elevatissime registrate a partire dal mese di maggio fino a settembre inoltrato, ha avuto effetti devastanti.

Tutti i ghiacciai rilevati dai guardaparco del Parco Nazionale Gran Paradiso sono da anni in contrazione, ma l’arretramento frontale medio del 2022 è stato di -41 metri, più del triplo del dato medio del periodo 1993-2021 (-13 m).

Il Grand Etret si è ridotto del 58% in 23 anni

Il ghiacciaio del Grand Etret, osservato speciale delle misurazioni, ha visto una riduzione della sua superficie del 58% dal 1999 a settembre 2022, una perdita di spessore medio di quasi 26 metri, quanto un palazzo di 9 piani. Il dato finale del suo bilancio di massa, -3.334 mm w.e., è il peggiore in assoluto della serie storica e risulta quasi quadruplo del valore medio 2000-2021 (-864 mm w.e.).
Nel corso della sola stagione 2022 il ghiacciaio ha perso in media uno spessore di 3,8 metri.

36 su 57 giacchiai arretrati

“Su 57 ghiacciai presenti nel territorio del Parco monitorati dal team di guardaparco specializzati, in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano,  – spiega una nota – è stato possibile documentare l’arretramento frontale di 36 corpi glaciali, i restanti ghiacciai, inaccessibili o non più misurabili, sono stati monitorati tramite documentazione fotografica dalle stazioni storiche di riferimento”.

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