tanti i dubbi

In Piemonte debutta l’app Immuni, ecco come funziona

Alert in caso di contatti ravvicinati con positivi (che hanno scaricato l'app)

In Piemonte debutta l’app Immuni, ecco come funziona
Biella Città, 15 Giugno 2020 ore 09:38

In Piemonte debutta l’app Immuni, ecco come funziona.

Basterà un alert per avvisare

Parte anche in Piemonte da oggi, 15 giugno 2020, Immuni, l’applicazione per il tracciamento dei contatti con persone contagiate per monitorare la pandemia Covid-19 che è stata scaricata finora da 2,2 milioni di persone. Chi la attiverà sul proprio cellulare riceverà un “alert” in caso di contatti ravvicinati con persone positive al Coronavirus (se queste, a loro volta, avranno scaricato l’app).

Non del tutto convinto dell’efficacia dell’applicazione il presidente della task force voluta dal governatore Cirio, Ferruccio Fazio: “Male non fa, – ha dichiarato a Repubblica- ma in questa fase mi pare inutile, siamo in grado di tracciare nel dettaglio i pochi casi positivi che abbiamo. Non mi risulta che Immuni sia in grado di stabilire se le persone che sono venute in contatto indossavano o meno la mascherina, un dettaglio che tuttavia cambia la possibilità di essersi infettati”.

Sarà poi il medico ad indagare

“La persona che riceverà un alert sul cellulare è invitata ad andare dal proprio medico che provvederà all’interrogatorio. Sarà il medico a indagare sulla tipologia di contatti e se è il caso di chiedere il tampone” ha spiegato a Repubblica Bartolomeo Griglio, coordinatore per la Prevenzione della direzione della sanità .”Immuni classifica come contatto stretto una distanza inferiore a due metri per una durata di quindici minuti. In questo modo si riduce nettamente il numero dei falsi positivi”, conclude, ribadendo il fatto che più persone scaricheranno l’applicazione e più questa avrà efficacia in ogni regione.

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