In ospedale gli ascensori “parlano”

In ospedale gli ascensori “parlano”
Cronaca 06 Marzo 2017 ore 14:36

È un ulteriore tassello nel processo di umanizzazione e accoglienza avviato dall’Asl di Biella per rendere l’ospedale sempre più accessibile. Grazie a una donazione da parte dell’associazione onlus “Amici dell’Ospedale di Biella”, tutti gli ascensori che conducono ai differenti reparti   – e già dotati di tastiera braille – adesso sono anche parlanti.

 

È un progetto rivolto a tutti gli utenti per favorire l’orientamento, ma soprattutto pensato per agevole le persone non vedenti, ipovedenti o con particolari problemi alla vista. L’impianto è stato installato su 14 ascensori per il pubblico: la voce indica il piano e l’ala dell’ospedale in cui ci si trova.

 

Sempre nell’ottica di rendere agevoli i percorsi dell’ospedale, nei mesi scorsi è partito anche un altro progetto, sostenuto dall’associazione ANTEAS con l’Unione Italiana Cechi, che prevede l’accompagnamento e il supporto dei pazienti e degli utenti non vedenti o ipovedenti che accedono al “Degli Infermi”.

 

È un ulteriore tassello nel processo di umanizzazione e accoglienza avviato dall’Asl di Biella per rendere l’ospedale sempre più accessibile. Grazie a una donazione da parte dell’associazione onlus “Amici dell’Ospedale di Biella”, tutti gli ascensori che conducono ai differenti reparti   – e già dotati di tastiera braille – adesso sono anche parlanti.

È un progetto rivolto a tutti gli utenti per favorire l’orientamento, ma soprattutto pensato per agevole le persone non vedenti, ipovedenti o con particolari problemi alla vista. L’impianto è stato installato su 14 ascensori per il pubblico: la voce indica il piano e l’ala dell’ospedale in cui ci si trova.

Sempre nell’ottica di rendere agevoli i percorsi dell’ospedale, nei mesi scorsi è partito anche un altro progetto, sostenuto dall’associazione ANTEAS con l’Unione Italiana Cechi, che prevede l’accompagnamento e il supporto dei pazienti e degli utenti non vedenti o ipovedenti che accedono al “Degli Infermi”.

 

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