Menu
Cerca

In cella la gang dell'ergastolano

In cella la gang dell'ergastolano
Cronaca 07 Febbraio 2014 ore 11:53

Sono quattro i componenti del "gruppo di fuoco" che lunedì mattina a Gallarate ha liberato l'ergastolano Domenico Cutrì mentre veniva accompagnato in tribunale per un'udienza. Nel corso dell'assalto sono rimasti feriti due poliziotti penitenziari ed è rimasto ucciso uno dei fratelli dell'evaso. Tre componenti della banda sono stati rintracciati mercoledì dai carabinieri a dua passi dalla nostra provincia, a Cellio, in Valsesia, a una manciata di chilometri da Borgosesia. Si tratta di napoletani che, dopo aver trascorso la notte nella baita di un parente, pare avessero intenzione di raggiungere la Svizzera. E' stato un residente della zona a chiedere l'intervento dei carabinieri di Borgosesia, coordinati dal capitano Massimo Colazzo (nella foto), per anni in servizio proprio al Comando provinciale di Biella prima di essere trasferito a Torino al Nucleo per la tutela del patrimonio artistico e infine in Valsesia.I tre erano armati, esaltati, ma alla fine sono stati bloccati e portati nelle carceri di Opera, San Vittore e Busto Arsizio. Un altro componente della gang è stato arrestato a Napoli.

Sono quattro i componenti del "gruppo di fuoco" che lunedì mattina a Gallarate ha liberato l'ergastolano Domenico Cutrì mentre veniva accompagnato in tribunale per un'udienza. Nel corso dell'assalto sono rimasti feriti due poliziotti penitenziari ed è rimasto ucciso uno dei fratelli dell'evaso. Tre componenti della banda sono stati rintracciati mercoledì dai carabinieri a dua passi dalla nostra provincia, a Cellio, in Valsesia, a una manciata di chilometri da Borgosesia. Si tratta di napoletani che, dopo aver trascorso la notte nella baita di un parente, pare avessero intenzione di raggiungere la Svizzera. E' stato un residente della zona a chiedere l'intervento dei carabinieri di Borgosesia, coordinati dal capitano Massimo Colazzo (nella foto), per anni in servizio proprio al Comando provinciale di Biella prima di essere trasferito a Torino al Nucleo per la tutela del patrimonio artistico e infine in Valsesia.I tre erano armati, esaltati, ma alla fine sono stati bloccati e portati nelle carceri di Opera, San Vittore e Busto Arsizio. Un altro componente della gang è stato arrestato a Napoli.