In cella la gang delle “spaccate”

In cella la gang delle “spaccate”
15 Marzo 2017 ore 21:09

Sono per lo più componenti di bande di trasfertisti di origine straniera, la maggior parte dell’Europa dell’Est, i ladri che agiscono nel Biellese. La polizia di Ivrea ha acciuffato uno dei ladri della banda di albanesi che sabato notte ha messo a ferro e fuoco i paesi di confine tra Biellese e Cavavese alla ricerca di oro, soldi, orologi e borse di valore. Il resto della gang avrebbe le ore contate. Sempre in questi giorni, i  carabinieri (della Compagnia di Rivoli) hanno fatto finire in carcere un’intera banda composta da nove cittadini rumeni e da un tassista torinese che rivendeva parte della refurtiva. Per otto degli indagati è scattata anche l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al compimento di rapine con sequestri di persone, furti e ricettazione.
Il Biellese c’entra, eccome. Sarebbero stati proprio tre-quattro componenti di questa banda di rumeni ad aver preso d’assalto, alla fine del mese di luglio scorso, il negozio Vodafone Store di via Mazzini a Cossato. Il bottino, in telefoni cellulari di ultima generazione, aveva superato i diecimila euro. I ladri erano entrati in azione alle 5 di mattina. Erano stati rapidissimi: dopo aver sfondato la vetrina del negozio per mezzo di un blocco di cemento di quelli utilizzati nei cantieri edili, hanno svuotato in men che non si dica gli espositori e parte del magazzino di tutti i telefoni cellulari più costosi, in tutto almeno una cinquantina di apparecchi telefonici.

Valter Caneparo

Sono per lo più componenti di bande di trasfertisti di origine straniera, la maggior parte dell’Europa dell’Est, i ladri che agiscono nel Biellese. La polizia di Ivrea ha acciuffato uno dei ladri della banda di albanesi che sabato notte ha messo a ferro e fuoco i paesi di confine tra Biellese e Cavavese alla ricerca di oro, soldi, orologi e borse di valore. Il resto della gang avrebbe le ore contate. Sempre in questi giorni, i  carabinieri (della Compagnia di Rivoli) hanno fatto finire in carcere un’intera banda composta da nove cittadini rumeni e da un tassista torinese che rivendeva parte della refurtiva. Per otto degli indagati è scattata anche l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al compimento di rapine con sequestri di persone, furti e ricettazione.
Il Biellese c’entra, eccome. Sarebbero stati proprio tre-quattro componenti di questa banda di rumeni ad aver preso d’assalto, alla fine del mese di luglio scorso, il negozio Vodafone Store di via Mazzini a Cossato. Il bottino, in telefoni cellulari di ultima generazione, aveva superato i diecimila euro. I ladri erano entrati in azione alle 5 di mattina. Erano stati rapidissimi: dopo aver sfondato la vetrina del negozio per mezzo di un blocco di cemento di quelli utilizzati nei cantieri edili, hanno svuotato in men che non si dica gli espositori e parte del magazzino di tutti i telefoni cellulari più costosi, in tutto almeno una cinquantina di apparecchi telefonici.

Valter Caneparo

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