Cronaca

In cella l’uomo delle minacce col machete

In cella l’uomo delle minacce col machete
Cronaca 01 Ottobre 2015 ore 16:08

BIELLA - Pochi giorni fa ha minacciato con un machete nascosto nello zainetto tre ragazzi che stavano aspettando un loro amico in via Ivrea. Tre giorni fa, senza motivo, si è messo a lanciare bottiglie e persino una bicicletta contro le auto in transito. L’altro giorno, Youness Moutmir, 23 anni, di Occhieppo Inferiore, origini marocchine, ne ha combinate di tutti i colori: ha lanciato un mobiletto dalla finestra contro i carabinieri di Mongrando che erano stati chiamati dai vicini per riportarlo alla ragione e che ha colpito e danneggiato l’auto di servizio. Poi si è messo a insultare e a minacciare i militari. Stavolta non l’ha però passata liscia: è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento plurimo e aggravato.
In carcere. «E’ un soggetto molto pericoloso, deve rimanere in carcere», ha chiesto ieri nel primo pomeriggio il pubblico ministero, Laura Bellini, durante l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice ha recepito quanto richiesto dall’accusa e ha disposto per l’arrestato la custodia cautelare in carcere in attesa del processo per direttissima che è stato fissato per il prossimo 28 ottobre. Non ha potuto chiedere gli arresti domiciliari il difensore d’ufficio, avvocato Luca Carlo Rizzi, in quanto il suo assistito non ha indicato nessun soggetto che potesse ospitarlo.

V.Ca.

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 1 ottobre 2015

BIELLA - Pochi giorni fa ha minacciato con un machete nascosto nello zainetto tre ragazzi che stavano aspettando un loro amico in via Ivrea. Tre giorni fa, senza motivo, si è messo a lanciare bottiglie e persino una bicicletta contro le auto in transito. L’altro giorno, Youness Moutmir, 23 anni, di Occhieppo Inferiore, origini marocchine, ne ha combinate di tutti i colori: ha lanciato un mobiletto dalla finestra contro i carabinieri di Mongrando che erano stati chiamati dai vicini per riportarlo alla ragione e che ha colpito e danneggiato l’auto di servizio. Poi si è messo a insultare e a minacciare i militari. Stavolta non l’ha però passata liscia: è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento plurimo e aggravato.
In carcere. «E’ un soggetto molto pericoloso, deve rimanere in carcere», ha chiesto ieri nel primo pomeriggio il pubblico ministero, Laura Bellini, durante l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice ha recepito quanto richiesto dall’accusa e ha disposto per l’arrestato la custodia cautelare in carcere in attesa del processo per direttissima che è stato fissato per il prossimo 28 ottobre. Non ha potuto chiedere gli arresti domiciliari il difensore d’ufficio, avvocato Luca Carlo Rizzi, in quanto il suo assistito non ha indicato nessun soggetto che potesse ospitarlo.

V.Ca.

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