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lutto

Il ricordo della prof. Canale: “Insegnante tosta dalla disponibilità innata…”

Lo straziante ricordo di Renato Iannì.

Il ricordo della prof. Canale: “Insegnante tosta dalla disponibilità innata…”
Cronaca Biella Città, 02 Marzo 2021 ore 08:00

Il ricordo della prof. Canale: “Insegnante tosta dalla disponibilità innata…”. Lo straziante ricordo del preside è quello di Renato Iannì.

Paola canale, insegnante tosta

E’ straziante il ricordo di Renato Iannì, ex collega ma soprattutto amico di Paola Canale, l’insegnante dell’Itis morta domenica a 58 anni. Un ricordo che il prof. Iannì ha delegato ai social:

“Quante stelle nel cielo – si legge – e gocce d’acqua nel mare: l’infinito, per farsi riconoscere da tutti, trova sempre uno spazio in cui adagiarsi, come un quadro che trova pace dentro a una cornice. Quanti giorni in una vita che continua, quanti incontri, quanti progetti… quante amicizie, nate per caso e concluse senza un perché che possa almeno consolare”.

Il ricordo

“Paola Canale – si legge ancora – era una donna incorniciata nel quadro del suo lavoro, di una sensibilità discreta, di una dolcezza timida, di una disponibilità innata. Era un’insegnante tosta, di quelle che conoscono e sanno trasmettere, di quelle che non tradiscono anche quando fanno star male, di quelle che meritano il rispetto per il suo impegno e per la sua onestà. Era mia collega di Matematica al Liceo di Scienze Applicate; ci incontravamo e salutavamo per scale e per corridoi, tra le carte in perenne movimento della vicepresidenza, scambiando qualche battuta, rubata alla fretta di raggiungere le aule e gli studenti per le lezioni. Paradossalmente, siamo stati più vicini quando la malattia, che l’ha inghiottita con la crudeltà tipica del cancro, ci ha voluti distanti. E’ iniziato un gioco, fatto di messaggi e di battute, il cui punto di forza era il non lasciarsi abbattere, il difendere un sorriso contro ogni resa alla rassegnata depressione”.

La speranza che muore

“Anche la speranza a volte può morire, ma lei l’ha tenuta in vita fino all’ultimo offuscato sguardo alla vita, quando all’hospice, il suo corpo pallido e inerte ha salutato per l’ultima volta la terra. E’ rimasta un’amicizia senza abbracci, un’assonanza senza voci o sguardi, forse una goccia d’acqua in più nel mare o una stella lontana, che ha ancora voglia di volare, bionda e sorridente, in un cielo senza malattie”.

Il preside

Commovente anche il ricordo del preside dell’Itis, Giovanni Marcianó: “Ho conosciuto la prof.sa Paola Canale in quei due anni in cui ho insegnato all’ITI. dal 1999 al 2001, prima che fossi assegnato ad altri incarichi presso la Direzione regionale. Lo scorso anno al mio rientro all’Istituto Quintino Sella, ho ritrovato con piacere molti ex colleghi. Ma gli impegni e la crisi pandemica ci han tenuti lontani. Però la prof.sa Canale tornava spesso alla mia attenzione, citata frequentemente nelle riunioni dello staff di presidenza, e mi era chiaro come fosse divenuta – in questi ultimi vent’anni – una figura di riferimento tra i docenti del Quintino Sella. Certamente per l’esperienza e maturità professionale, ma ancor più per quelle qualità umane dell’ “essere insegnante”, capace di coniugare severità e fermezza – frutto della passione per la disciplina insegnata – con una grande sensibilità ai propri allievi, ancor più verso chi aveva difficoltà nell’apprendimento della sua disciplina”.

Dedizione

La sua dedizione, l’impegno profuso e il valore nell’ attività di insegnamento è stato testimoniato più volte dai suoi allievi, i quali hanno vissuto con trepidazione la sua lunga malattia con la speranza di rivederla presto in classe. Anche mio figlio – che fu suo allievo e da anni lavora all’estero – è stato informato dagli ex compagni, e mi ha chiesto notizie. Un’insegnante che resta nei bei ricordi di scuola dei suoi studenti vive per sempre.
La scuola perde con Lei un riferimento importante, una figura dedita al trasmettere a chi gli è stato vicino serenità e sapere, quel sapere che viene elargito con dedizione e perseveranza, paziente per chi ha difficoltà nell’apprendimento. Che ci sollecita tutti all’impegno, anche in onore della sua memoria”.

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