A distanza di quasi due anni dalla sua piantumazione, il “Pinino” della scuola dell’infanzia di Graglia è stato trovato gravemente danneggiato. Rami spezzati e strappati, segni evidenti di un gesto che ha suscitato amarezza e indignazione tra insegnanti, bambini e famiglie che avevano partecipato al progetto educativo legato all’albero. La vicenda è emersa nei giorni scorsi, dopo un post pubblicato dalle maestre della Scuola dell’Infanzia di Graglia sui social network. «Il nostro “Pinino” non merita questo. Un appello al rispetto e alla cura», hanno scritto le insegnanti, condividendo la fotografia dell’abete danneggiato e definendo quanto accaduto «non solo un atto vandalico o di incuria», ma «uno schiaffo al grandissimo lavoro, all’impegno e alla collaborazione che ha coinvolto bambini, famiglie e l’intera comunità».
Il “Pinino” piantato a Graglia devastato dai vandali
L’albero era stato piantato nel giugno del 2023 in frazione Campra, nell’ambito di un progetto realizzato dalla scuola in collaborazione con i Carabinieri forestali. Un’iniziativa che rientra nel più ampio percorso di educazione ambientale promosso dall’Istituto comprensivo di Mongrando, da anni impegnato in attività all’aperto, sensibilizzazione ecologica e cura del territorio. Proprio nelle ultime settimane, ad esempio, gli studenti erano stati coinvolti nella pulizia dei sentieri in occasione del Trail della Diga, manifestazione che si è svolta ieri nonostante il maltempo. Passeggiate ecologiche, raccolta dei rifiuti nel bosco e attività a contatto con la natura fanno parte stabilmente del programma educativo dell’istituto.
A scoprire il danno un’ex alunna
A scoprire il danno al “Pinino” è stata un’ex alunna della scuola, presente alla Fiera Primaverile di Maggio organizzata dalla Pro loco. La ragazza, che aveva preso parte personalmente alla piantumazione dell’albero nel 2023, ha notato i rami spezzati e ha immediatamente avvisato le sue ex insegnanti. La notizia ha colpito profondamente educatori e bambini che avevano contribuito al progetto, trasformando quell’abete in un simbolo concreto di collaborazione, rispetto dell’ambiente e senso di comunità.
Al momento nessuna denuncia, si valuta lo “stato di salute” della pianta
Al momento non è stata formalizzata alcuna denuncia, ma l’istituto ha già segnalato l’episodio ai Carabinieri forestali. Parallelamente, la scuola si è attivata per contattare alcuni esperti e capire se l’abete possa essere salvato oppure se i danni riportati siano troppo gravi. Resta ora l’amarezza per un gesto che, oltre al danno materiale, ha colpito soprattutto il valore simbolico dell’iniziativa. Qualora dovesse essere presentata una denuncia formale, potrebbero essere avviati ulteriori accertamenti per individuare eventuali responsabili dell’atto vandalico.