Il parroco ai ladri: «Ridateci la memoria»

Il parroco ai ladri: «Ridateci la memoria»
30 Aprile 2015 ore 21:40

«Mi è stata rubata una memoria esterna che contiene le foto di quasi dieci anni di campeggi, attività e iniziative delle parrocchie della Valle Oropa. Se chi ne è venuto in possesso volesse restituirla, può imbucarla in forma del tutto anonima in una delle buche delle lettere della parrocchie di Cossila San Grato, Cossila San Giovanni o Favaro. O farla avere in qualsiasi modo. Quel piccolo gesto può permettere di salvare materiale sicuramente prezioso a molte persone. Grazie di cuore…».

L’appello giunge da don Paolo Boffa Sandalina, parroco delle parrocchie della Valle Oropa, a cui il disco esterno da computer, marca Lacie, è stato rubato nei giorni scorsi dalla sua Fiat Punto bianca che si trovava parcheggiata a Cossila San Giovanni. Era in una borsa appoggiata sul sedile con documenti, un computer, un’agenda, dei libri e dei blocchi per gli appunti. «Non me ne sono accorto subito perché ho aperto la portiere col telecomando e non ho notato anomalie. In seguito ho notato che il nottolino della serratura era stato sfilato e la borsa era sparita. Ora sono qui a chiedere a chi ha commesso il furto di restituire quantomeno quella memoria esterna che per noi ha un gran valore affettivo…».

I fatti. Il furto è avvenuto martedì nei pressi della parrocchia di Cossila San Giovanni. «Quel disco esterno – prosegue don Paolo Boffa Sandalina – è un po’ come una sorta di memoria comune. Ci siamo accorti della sua importanza, purtroppo, solo dopo il furto. Rimane l’amarezza non tanto del gesto e del danno arrecato, ma della perdita di questo materiale…».

Le parrocchie della Valle Oropa sono da sempre molto attive. L’obiettivo resta quello di formare cristianamente i ragazzi ed educarli secondo la vita comunitaria. Negli spazi a disposizione, vengono organizzate attività di animazione: canto, giochi vari, gite. A luglio è sempre in programma l’Estate Ragazzi. Ci sono poi i campi itineranti e, a metà giugno, il campeggio per i bambini piccoli, per concludere, a fine agosto, con i soggiorni montani. Quasi dieci anni di tutto questo, si trova in quella memoria esterna.

Valter Caneparo

«Mi è stata rubata una memoria esterna che contiene le foto di quasi dieci anni di campeggi, attività e iniziative delle parrocchie della Valle Oropa. Se chi ne è venuto in possesso volesse restituirla, può imbucarla in forma del tutto anonima in una delle buche delle lettere della parrocchie di Cossila San Grato, Cossila San Giovanni o Favaro. O farla avere in qualsiasi modo. Quel piccolo gesto può permettere di salvare materiale sicuramente prezioso a molte persone. Grazie di cuore…».

L’appello giunge da don Paolo Boffa Sandalina, parroco delle parrocchie della Valle Oropa, a cui il disco esterno da computer, marca Lacie, è stato rubato nei giorni scorsi dalla sua Fiat Punto bianca che si trovava parcheggiata a Cossila San Giovanni. Era in una borsa appoggiata sul sedile con documenti, un computer, un’agenda, dei libri e dei blocchi per gli appunti. «Non me ne sono accorto subito perché ho aperto la portiere col telecomando e non ho notato anomalie. In seguito ho notato che il nottolino della serratura era stato sfilato e la borsa era sparita. Ora sono qui a chiedere a chi ha commesso il furto di restituire quantomeno quella memoria esterna che per noi ha un gran valore affettivo…».

I fatti. Il furto è avvenuto martedì nei pressi della parrocchia di Cossila San Giovanni. «Quel disco esterno – prosegue don Paolo Boffa Sandalina – è un po’ come una sorta di memoria comune. Ci siamo accorti della sua importanza, purtroppo, solo dopo il furto. Rimane l’amarezza non tanto del gesto e del danno arrecato, ma della perdita di questo materiale…».

Le parrocchie della Valle Oropa sono da sempre molto attive. L’obiettivo resta quello di formare cristianamente i ragazzi ed educarli secondo la vita comunitaria. Negli spazi a disposizione, vengono organizzate attività di animazione: canto, giochi vari, gite. A luglio è sempre in programma l’Estate Ragazzi. Ci sono poi i campi itineranti e, a metà giugno, il campeggio per i bambini piccoli, per concludere, a fine agosto, con i soggiorni montani. Quasi dieci anni di tutto questo, si trova in quella memoria esterna.

Valter Caneparo

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità