apprensione per il papà del sindaco

Il papà del sindaco Giordani in ospedale. Alle malelingue lei ribatte: “Quale Covid, è un’infiammazione alla prostata”

Troppe voci sbagliate in paese. Il sindaco di Quaregna- Cerreto si sfoga su Facebook.

Il papà del sindaco Giordani in ospedale. Alle malelingue lei ribatte: “Quale  Covid, è un’infiammazione alla prostata”
Cossatese, 29 Settembre 2020 ore 08:00

Il papà del sindaco Giordani in ospedale. Alle malelingue lei ribatte: “Non per Covid, ma un’infiammazione alla prostata”. Troppe voci sbagliate in paese. Il sindaco di Quaregna- Cerreto si sfoga su Facebook.

Il papà del sindaco Giordani in ospedale

Avere il proprio papà ricoverato in ospedale già di per sé è triste. Se, ancora, ci si trova a dover rispondere alle malelingue di paese, la questione si fa sgradevole. E’ successo al sindaco di Quaregna Cerreto, il cui papà, Franco Giordani, per una vita gommista, titolare di Pneumatici Giordani, attività che si trovava in via Macallé a Biella, è ora ricoverato in ospedale a causa di una infiammazione delle vie urinarie, scaturita in seguito ad un’indagine diagnostica. “Eravamo più che coscienti che papà sarebbe potuto stare poco bene a seguito dell’esame al quale è stato sottoposto – racconta la Giordani a Prima Biella – ma, in considerazione anche della sua età avanzata, domenica, ho preferito chiamare l’ambulanza“.

Le sirene che  domenica hanno squarciato il silenzio di via Leonardo Da Vinci, a Quaregna Cerreto, hanno dato ragioni ai pettegoli del paese, di ipotizzare illazioni del tutto false, che – ieri sera – hanno indotto la sindaca a fare chiarezza sull’accaduto.

“In relazione all’intervento dell’ambulanza chiamata nel tardo pomeriggio di domenica 27 settembre per trasportare mio padre in ospedale – ha scritto Katia Giordani in un post pubblicato su Facebook –  informo i curiosi e maligni che mio padre ha avuto un problema conseguente ad una biopsia della prostata eseguita venerdì 25 settembre. Si tratta di un’indagine diagnostica invasiva che può causare qualche effetto collaterale. Facendo fatica ad urinare a causa della prostata infiammata, i medici hanno applicato un caterere che avrebbe dovuto rimuovere martedi 29 settembre invece ha avuto la fulgida idea di toglierla da solo tre ore dopo il suo ritorno a casa.  Quest’oggi quella temperatura a 37.4° non mi convinceva e vista la debolezza ho chiamato un’ambulanza per ricondurlo all’ospedale dove è in mani sicure e gli è impossibile effettuare manovre da solo. Conosco mio padre anche solo osservando il suo modo di coricarsi capisco se c’è qualcosa che non va e non sottovaluto una temperatura apparentemente non preoccupate (37,4 °).  Spero di aver fugato cattivi pensieri dei soliti idioti”.

Al papà del sindaco i migliori auguri della redazione di Prima Biella per una pronta guarigione.

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