Il fuoco minaccia la diga, il fumo i paesi

Il fuoco minaccia la diga, il fumo i paesi
Cronaca 03 Dicembre 2015 ore 04:35

Il fumo ristagna e non consente ai Canadair di operare sulle alture dietro a Bielmonte dove l’incendio appiccato nei giorni scorsi, spento dai volontari e dai mezzi aerei e riacceso l’altra sera dai piromani, ha raggiunto un fronte gigantesco.

Le autobotti dell’aria, gli elicotteri e i volontari del Corpo antincendi boschivi del Piemonte, possono fare poco in alcune zone. «Non c’è visibilità – spiega l’ispettore dell’Aib, Rodolfo Gilardi – il fumo è troppo denso ed è molto pericoloso per la sicurezza dei volontari operare».

Il fumo è sceso sino a raggiungere i paesi della Valsessera, come la gigantesca mano di un fantasma, sembra nebbia, rende difficoltosa la respirazione, fa paura.

In alto, le fiamme hanno devastato ogni cosa, almeno una trentina di ettari tra pascolo, boschi di betulla e piccole pinete. Un disastro. 

Ieri il fuoco ha raggiunto la diga delle Mischie minacciando persino la casa del custode. I volontari Aib, i Vigili del fuoco e gli agenti della Forestale, sono però riusciti a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza la zona.

Valter Caneparo

 

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 3 dicembre 2015 

Il fumo ristagna e non consente ai Canadair di operare sulle alture dietro a Bielmonte dove l’incendio appiccato nei giorni scorsi, spento dai volontari e dai mezzi aerei e riacceso l’altra sera dai piromani, ha raggiunto un fronte gigantesco.

Le autobotti dell’aria, gli elicotteri e i volontari del Corpo antincendi boschivi del Piemonte, possono fare poco in alcune zone. «Non c’è visibilità – spiega l’ispettore dell’Aib, Rodolfo Gilardi – il fumo è troppo denso ed è molto pericoloso per la sicurezza dei volontari operare».

Il fumo è sceso sino a raggiungere i paesi della Valsessera, come la gigantesca mano di un fantasma, sembra nebbia, rende difficoltosa la respirazione, fa paura.

In alto, le fiamme hanno devastato ogni cosa, almeno una trentina di ettari tra pascolo, boschi di betulla e piccole pinete. Un disastro. 

Ieri il fuoco ha raggiunto la diga delle Mischie minacciando persino la casa del custode. I volontari Aib, i Vigili del fuoco e gli agenti della Forestale, sono però riusciti a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza la zona.

Valter Caneparo

 

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