il racconto

Il dramma del lavoro “in sospeso”

Imprenditori candelesi che hanno chiuso le loro attività sperano nella ripresa

Il dramma del lavoro “in sospeso”
Grande Biella, 06 Aprile 2020 ore 16:00

Il dramma del lavoro “in sospeso”.

Artigiani, piccole e medie aziende stanno pagando un prezzo altissimo a questa pandemia. C’è chi invoca di poter lavorare il prima possibile per “riprendere il giro” e per chi invece la stagione è già persa e addirittura spera di recuperare nel 2021.

Per forza e per scelta

Luca Munaro è titolare della ditta artigianale “Munaro Tende”: «La mia è una piccola azienda artigianale oggi sono fermo, per la nostra categoria è dura. Sono chiuso ma è stata anche una mia scelta personale, per me stesso, la mia famiglia, ma anche per i miei clienti. Durante il lavoro ogni giorno entro in 3 o 4 case diverse, con la probabilità di diventare inconsapevolmente “untore” per i clienti. Per questo ho fatto la scelta, consapevole, di chiudere sin da subito».

Un anno perso dice Munaro: «Non sarà poi facile riprendersi, il periodo di maggior lavoro per me è proprio questo, da febbraio a luglio, quest’anno è completamente perso, quindi ora penso a come riorganizzarmi per il prossimo anno. Oggi la gente poi ha anche paura e non spende, oltre al fatto che i fornitori non consegnano il materiale».

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