Sindacato

Il carcere di Biella conta 20 agenti in più

Il Sinappe: «migliorate le condizioni di sicurezza del carcere biellese».

Il carcere di Biella conta 20 agenti in più
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«La sicurezza è un tema molto sentito per l’opinione pubblica, ma quando si parla di Carcere è difficile immaginare cosa sia realmente». Sono queste le parole di Raffaele Tuttolomondo, Segretario Nazionale del Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria,  riguardo le dure condizioni di lavoro degli agenti della polizia penitenziaria del carcere di Biella; fortunatamente, però, l'attività sindacale pare abbia prodotto i suoi effetti.

Una battaglia che ha dato i suoi frutti

«Oggi per fortuna - afferma Tuttolomondo - possiamo affermare che l’attività sindacale svolta ha prodotto i suoi effetti. Non abbiamo mai ridotto il nostro interesse sul tema del carcere; per lungo tempo abbiamo segnalato le difficoltà in cui si era costretti a operare, con l’ulteriore aggravio dei fatti di cronaca che hanno coinvolto gli istituti penitenziari del Piemonte. Grazie agli interventi del Sottosegretario alla Giustizia, l'onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove, del D.A.P. e del Provveditore Regionale, la Dott.ssa Rita Russo, la situazione in cui versa il penitenziario Biellese è migliorata: finalmente è stato assegnato, seppur in missione, un Comandante per il Reparto di Polizia Penitenziaria di Biella, il quale sta già dando prova di competenza e professionalità».

Venti nuovi agenti

«In supporto - continua Tuttolomondo - sono state inviate circa venti unità appartenenti ai diversi ruoli per garantire la sicurezza dell’istituto, la continuità nei vari uffici e il servizio di traduzioni»

Allontanati 50 facinorosi

Altra misura che va in aiuto del carcere biellese è stato il «trasferimento - afferma Tuttolomondo - dei circa 50 detenuti facinorosi che si sono resi responsabili di rivolte e aggressioni al personale».

Un buon inizio, ma bisogna continuare in questa direzione

«Consapevoli della disponibilità e dell’impegno tangibile di tutti gli interlocutori, rimaniamo tuttavia in attesa dell’assegnazione prevista di 12 Ispettori e 8 Sovrintendenti per il prosieguo del lavoro, così da poter offrire tranquillità e sicurezza a chi opera».

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