I “furbetti del cartellino” sono una ventina

I “furbetti del cartellino” sono una ventina
Cronaca 10 Settembre 2016 ore 11:01

BIELLA - Pare ancora non essere chiusa definitivamente, anche se vicina alla conclusione, lindagine della Procura sul caso dei furbetti del cartellinoa Biella. Il tutto era nato la scorsa primavera quando i carabinieri erano stati chiamati a seguire la situazione, su richiesta del piemme Ermesto Napolillo che, nel frattempo ha lasciato la citta? per un nuovo incarico. Mesi di riprese attraverso telecamere nascoste, piazzate principalmente in quei luoghi in cui era piu? difficile controllare i dipendenti. E poi pedinamenti per capire cosa facessero alcuni dipendenti durante lorario di lavoro. Quello che e? emerso, a Palazzo Pella, e? un quadro abbastanza difficile da ricostruire. Perche? le bocche restano cucite e le informazioni trapelano con il contagocce.

A quanto e? dato sapere sino ad ora sarebbero una ventina i casi che vengono contestati. Una ventina sui trecento dipendenti circa che conta il Comune di Biella. Non tutte le posizioni sarebbero identiche. Ci sono infatti alcune persone che sono state pizzicate fuori dalla loro sede di lavoro per pochi minuti, magari perche? si erano recati al bar per un caffe?. Ma ce ne sono altri la cui posizione risulta invece ben piu? grave. E con le nuove norme introdotte dal Governo il rischio e? il licenziamento se tutto quanto verra? effettivamente provato e contestato.

Enzo Panelli 

Leggi di più sull'Eco di Biella di sabato 10 settembre 2016 

BIELLA - Pare ancora non essere chiusa definitivamente, anche se vicina alla conclusione, l’indagine della Procura sul caso dei “furbetti del cartellino” a Biella. Il tutto era nato la scorsa primavera quando i carabinieri erano stati chiamati a seguire la situazione, su richiesta del piemme Ermesto Napolillo che, nel frattempo ha lasciato la citta? per un nuovo incarico. Mesi di riprese attraverso telecamere nascoste, piazzate principalmente in quei luoghi in cui era piu? difficile controllare i dipendenti. E poi pedinamenti per capire cosa facessero alcuni dipendenti durante l’orario di lavoro. Quello che e? emerso, a Palazzo Pella, e? un quadro abbastanza difficile da ricostruire. Perche? le bocche restano cucite e le informazioni trapelano con il contagocce.

A quanto e? dato sapere sino ad ora sarebbero una ventina i casi che vengono contestati. Una ventina sui trecento dipendenti circa che conta il Comune di Biella. Non tutte le posizioni sarebbero identiche. Ci sono infatti alcune persone che sono state pizzicate fuori dalla loro sede di lavoro per pochi minuti, magari perche? si erano recati al bar per un caffe?. Ma ce ne sono altri la cui posizione risulta invece ben piu? grave. E con le nuove norme introdotte dal Governo il rischio e? il licenziamento se tutto quanto verra? effettivamente provato e contestato.

Enzo Panelli 

Leggi di più sull'Eco di Biella di sabato 10 settembre 2016