DANNI

“Hydro non c’è più, se l’è portato via l’acqua del Cervo”

Lo spazio sperimentale dedicato a musica e cultura in genere spazzato via dal vicino torrente. I suoi curatori: "I muri crollano, noi no".

“Hydro non c’è più, se l’è portato via l’acqua del Cervo”
Biella Città, 03 Ottobre 2020 ore 07:56

Risveglio amaro per il Biellese, comincia la conta dei danni. E, tra questi, compare quella della caduta dello spazio dedicato alla sperimentazione e alla ricerca, culturale e sociale sul Cervo.

Il messaggio

A comunicarlo, sui social, sono gli stessi curatori volontari di Hydro:

“HYDRO non c’è più, letteralmente. Il fiume se lo sta mangiando pezzo a pezzo, in questa notte di pioggia infinita. Fino a che non passerà la piena, non potremo capire quanto male ha fatto, già ora è tanto. Sappiamo però una cosa: i muri cadono, ma noi restiamo in piedi”.

E così Luca Biasetti:

“Quella di questa sera è una nottata tremenda per HYDRO
.. la piena del fiume Cervo, l’acqua di quel fiume che tutti noi amiamo come parte integrante del posto dove viviamo, si è portato via il posto che abbiamo amato come un figlio e cui abbiamo dedicato una quantità di energia e di tempo che non saprei nemmeno quantificare. Personalmente, devo ringraziare per la straordinaria presenza di spirito nel mettere in salvo quelli che di fatto erano i materiali e gli strumenti del mio studio e di Better Radio i fratelli Aaron Inker Nicholas, Nicolò Molinari e Edward Eddy Romano , unitamente a Matteo Chiave e Davide Moro. Una menzione speciale va a Michele Cerruti But, senza il cui intervento io sarei probabilmente tornato in albergo a Novara (dove stavo lavorando) e mi sarei preoccupato di tornare a Biella solo a cose tragicamente compiute, domattina.
Una nottata spaventosa, un fiume gonfio di una pioggia la cui violenza sta lì a dimostrarci che il cambiamento climatico è un fatto reale.
Di una cosa sono certo, per quanto grave possa essere il danno, per quanto spaventosa possa essere la perdita per noi e soprattutto per Cittadellarte-Fondazione Pistoletto
che ci ospita con infinita disponibilità, manco per idea che molliamo.
Ho tanto di quel furore in corpo che potrei incenerire un sovranista di grosse dimensioni soltanto guardandolo.
Ora provo a dormire. Ci vediamo a Hydro, ci sarà molto lavoro da fare”.

Nella foto, il Cervo questa mattina intorno alle 6.30. 

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