Giustizia paralizzata per gli scioperi

Giustizia paralizzata per gli scioperi
21 Aprile 2017 ore 03:41

BIELLA – Sono intense giornate di disagi in tribunale, per l’astensione dalle udienze, prima degli avvocati, ora dei giudici onorari e di pace. I legali biellesi hanno incrociato le braccia la scorsa settimana, dal 10 al 14 aprile. La partecipazione allo stato di agitazione è stata alta: nel solo ambito penale tutti i processi fissati da lunedi a venerdì scorso, 95 in tutto, sono stati rinviati. Rinvio anche per molti dei procedimenti in programma nella settimana corrente e in cui i giudici sono onorari. Il giudice Vincenza Puglisi aveva udienza martedì, ma si è astenuta. Ieri è toccato al giudice Iolanda Villano, anche lei astenuta. Soltanto oggi si saprà se verranno rinviati anche i processi del giudice Pietro Brovarone. Decine anche i procedimenti in programma davanti al giudice di pace  che sono stati rimandati.

I motivi della protesta per i penalisti riguardano il metodo e il merito della riforma del codice penale e di procedura recentemente approvata dal Senato lo scorso 15 marzo: i penalisti contestano fermamente la «modalità autoritaria ed antidemocratica» con la quale si è deciso di approvare una riforma che incide su temi sensibili quali la disciplina della prescrizione e del processo a distanza; «questioni che – sostengono i penalisti –  incidono sulla natura stessa del processo penale, distorcendo il modello accusatorio del giusto ed equo processo». I magistrati onorari protestano per difendere i propri diritti: i Vpo, ovvero i vice procuratori onorari, sono ritenuti un’importante risorsa per la giustizia e il suo buon andamento. Infine i giudici di pace chiedono il riconoscimento di alcuni «diritti fondamentali»: continuità del servizio sino all’età pensionabile, trattamento economico adeguato, tutele previdenziali ed assistenziali, garanzie di autonomia degli uffici e di indipendenza del giudice.
Sh.C.

BIELLA – Sono intense giornate di disagi in tribunale, per l’astensione dalle udienze, prima degli avvocati, ora dei giudici onorari e di pace. I legali biellesi hanno incrociato le braccia la scorsa settimana, dal 10 al 14 aprile. La partecipazione allo stato di agitazione è stata alta: nel solo ambito penale tutti i processi fissati da lunedi a venerdì scorso, 95 in tutto, sono stati rinviati. Rinvio anche per molti dei procedimenti in programma nella settimana corrente e in cui i giudici sono onorari. Il giudice Vincenza Puglisi aveva udienza martedì, ma si è astenuta. Ieri è toccato al giudice Iolanda Villano, anche lei astenuta. Soltanto oggi si saprà se verranno rinviati anche i processi del giudice Pietro Brovarone. Decine anche i procedimenti in programma davanti al giudice di pace  che sono stati rimandati.

I motivi della protesta per i penalisti riguardano il metodo e il merito della riforma del codice penale e di procedura recentemente approvata dal Senato lo scorso 15 marzo: i penalisti contestano fermamente la «modalità autoritaria ed antidemocratica» con la quale si è deciso di approvare una riforma che incide su temi sensibili quali la disciplina della prescrizione e del processo a distanza; «questioni che – sostengono i penalisti –  incidono sulla natura stessa del processo penale, distorcendo il modello accusatorio del giusto ed equo processo». I magistrati onorari protestano per difendere i propri diritti: i Vpo, ovvero i vice procuratori onorari, sono ritenuti un’importante risorsa per la giustizia e il suo buon andamento. Infine i giudici di pace chiedono il riconoscimento di alcuni «diritti fondamentali»: continuità del servizio sino all’età pensionabile, trattamento economico adeguato, tutele previdenziali ed assistenziali, garanzie di autonomia degli uffici e di indipendenza del giudice.
Sh.C.

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