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Giornata Europea del 112: numero unico di emergenza

Solo il 30% dei cittadini continentali conosce l'operatività di questo numero.

Giornata Europea del 112: numero unico di emergenza
11 Febbraio 2020 ore 10:40

Oggi, martedì 11 febbraio, si celebra la Giornata Europea del Numero Unico 112 e viene diffuso dalla Regione Piemonte il report con i dati dell’attività del servizio che in Piemonte è stato introdotto, dapprima in via sperimentale, nel giugno 2017, con 2 centrali uniche di risposta (Grugliasco e Saluzzo) e postazioni remotizzate ad Aosta. Sono stati 1.772.675 i contatti gestiti nel 2019 dalle Centrali operative del Numero Unico Europeo 112 di Piemonte e Valle d’Aosta: 959.897 dalla Centrale di Grugliasco mentre a Saluzzo sono stati 762.778
Lo scorso anno il tempo medio di attesa alla risposta è stato di 5 secondi, mentre il tempo medio di gestione è stato di 44 secondi. Nella sede di Grugliasco sono attivi 44 operatori, 37 a Cuneo. Le due sedi operative domani saranno aperte (orario 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00) a tutti i cittadini che vogliono visitarle per rendersi conto di persona di come funziona il servizio.

Giornata Europea del 112: numero unico di emergenza

L’Assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi ricorda che è fondamentale per il buon funzionamento del servizio la collaborazione con tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti: Ministero dell’Interno attraverso le Prefetture, Questure, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, e per Regione Piemonte il Dipartimento interaziendale Emergenza sanitaria del 118, i Dirigenti Centrali operative uniche 112 di Grugliasco e Saluzzo, le Direzioni delle Aziende sanitarie Città della Salute di Torino e Cuneo1.

La direttiva europea prevede che attraverso il 112, sia da telefono fisso che da cellulare, il cittadino europeo possa chiedere l’intervento di emergenza grazie a una centrale operativa in grado di smistare la richiesta al terminale adeguato.

Il servizio consente una maggiore rapidità degli interventi di soccorso e la razionalizzazione dei costi e delle risorse. É prevista l’accessibilità anche a persone con disabilità e un servizio di risposta multilingue: la risposta è prontamente offerta entro 6 secondi in lingua italiana, inglese, francese e tedesco (in alcune aree il servizio è disponibile anche in lingua slovena).

In Italia per ora restano attivi altri numeri di emergenza

In Italia al momento restano attivi i numeri di emergenza nazionali: il 113 della Polizia di Stato, il 115 dei Vigili del Fuoco, il 118 per il Soccorso sanitario. Il Numero Unico Europeo 112 è stato introdotto nel 1991 con la direttiva 91/396/CEE, per mettere a disposizione dei cittadini un numero di emergenza unico per tutti gli Stati membri. Il 112 si è aggiunto così ai numeri di emergenza nazionali.

Dal 1998 la normativa europea impone agli Stati membri di garantire che tutti gli utenti di telefonia fissa e mobile possano chiamare gratuitamente il 112. Dal 2003 inoltre gli operatori di telecomunicazioni devono fornire ai servizi di emergenza informazioni sulla localizzazione del chiamante per consentire loro di rintracciare rapidamente le vittime di incidenti.

Attualmente non superano il 30% i cittadini europei che conoscono il 112 come numero unico europeo d’emergenza, accessibile sia in patria sia all’estero. Per questo motivo sono previste iniziative di sensibilizzazione e informazione ai cittadini ed è stata istituita la Giornata Europea del NUE 112 che si celebra in tutti i Paesi.

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