Cronaca

“Furbetti del cartellino”, parla il sindaco

“Furbetti del cartellino”, parla il sindaco
Cronaca 30 Settembre 2016 ore 15:12

BIELLA - «Apprendo da fonti giudiziarie che l’indagine sui dipendenti comunali è arrivata sulla scrivania del giudice per le indagini preliminari, che ha firmato alcuni provvedimenti cautelari. Ribadisco fiducia e sostegno a inquirenti e magistrati, con cui abbiamo collaborato fin dai primi momenti di questa inchiesta, ricordando però che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva e che la Costituzione ci impone il massimo garantismo a tutela di tutte le persone coinvolte»: sono le parole del sindaco Marco Cavicchioli, alla notizia dei primi esiti dell’indagine che ha portato alle accuse di peculato per 33 dipendenti municipali. «Ribadisco pari fiducia e sostegno ai dipendenti comunali che lavorano con impegno e coscienza, e che per fortuna sono sicuramente la maggioranza».
L’indagine era partita nei mesi scorsi quando l’amministrazione comunale stessa consegnò alla Procura i primi esiti di un’inchiesta interna su presunte violazioni e assenze ingiustificate. «Inchieste come questa sono la prima tutela di chi ha sempre lavorato seriamente» sottolinea il sindaco. «Se e quando le accuse venissero confermate, sarà un dovere nei confronti loro e dei cittadini prendere i necessari provvedimenti disciplinari».

BIELLA - «Apprendo da fonti giudiziarie che l’indagine sui dipendenti comunali è arrivata sulla scrivania del giudice per le indagini preliminari, che ha firmato alcuni provvedimenti cautelari. Ribadisco fiducia e sostegno a inquirenti e magistrati, con cui abbiamo collaborato fin dai primi momenti di questa inchiesta, ricordando però che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva e che la Costituzione ci impone il massimo garantismo a tutela di tutte le persone coinvolte»: sono le parole del sindaco Marco Cavicchioli, alla notizia dei primi esiti dell’indagine che ha portato alle accuse di peculato per 33 dipendenti municipali. «Ribadisco pari fiducia e sostegno ai dipendenti comunali che lavorano con impegno e coscienza, e che per fortuna sono sicuramente la maggioranza».
L’indagine era partita nei mesi scorsi quando l’amministrazione comunale stessa consegnò alla Procura i primi esiti di un’inchiesta interna su presunte violazioni e assenze ingiustificate. «Inchieste come questa sono la prima tutela di chi ha sempre lavorato seriamente» sottolinea il sindaco. «Se e quando le accuse venissero confermate, sarà un dovere nei confronti loro e dei cittadini prendere i necessari provvedimenti disciplinari».