Menu
Cerca

Furbetti del cartellino di Sanremo: colpo di scena, 10 assolti. Anche il “Vigile in mutande”. Foto e Video

Furbetti del cartellino: uscita dall'aula una imputata, rivolgendosi ai giornalisti ha affermato: "Andate affanculo, mi avete rovinato la vita"

Furbetti del cartellino di Sanremo: colpo di scena, 10 assolti. Anche il “Vigile in mutande”. Foto e Video
Cronaca Biella Città, 20 Gennaio 2020 ore 12:58

Furbetti del cartellino, primi dieci assolti in abbreviato

Sono stati assolti, stamani, dal gup Paolo Luppi, di Imperia, dieci dei 42 imputati al processo per truffa ai danni dello stato, relativa all’inchiesta sui furbetti del cartellino a Sanremo. Uscita dall’aula una imputata, rivolgendosi ai giornalisti ha affermato: “Andate affanculo, mi avete rovinato la vita”. Maggiori informazioni a breve.

Si tratta di Roberto Peluffo, Luigi Angeloni, Sergio Morabito, Maurizio Di Fazio, Loretta Marchi, Luisa Mele, Alberto Muraglia, Patrizia Lanzoni, Rosella Fazio e Paolo Righetto.

In particolare, tra i dieci assolti figura il più noto di tutti, per la “popolarità” nazionale, è sicuramente Alberto Muraglia, il cosiddetto “vigile in mutande”, era l’addetto della polizia municipale al mercato annonario. Muraglia si era rifatto una vita lavorativa aprendo un negozietto di riparazioni in via Martiri della Libertà.

Assolta anche Loretta Marchi, responsabile della biblioteca e direttrice del Museo, per la quale la procura aveva chiesto 10 mesi di reclusione, e la direttrice degli asili nido Patrizia Lanzoni.

Gli altri sedici che ancora attendono il processo

Restano imputati, da processore con il rito ordinario, altri sedici imputati, mentre altrettanti hanno patteggiato.

In attesa del processo ci sono quindi l’ex dirigente Giuseppe Terracciano, una sua collaboratrice, Antonella Rossi,  l’architetto Alessandra Seggi, gli impiegati Miriam Marangoni, Mimo Franza, Mirco Norberti, Fiorella Cavalca, Rita Torre, Tatiana Garibbo, Francesco Astolfi e Agatino Longhitano,  il terminalista Antonio Rao, gli operai Mario Adami, Marco Checchi, l’addetto al videoterminale Giuliano Servetti e il geometra Roberto Pangallo

“Una decisione che è assolutamente corretta e in linea con le risultanze del procedimento, per cui non mi stupisce affatto”, ha commentato Alessandro Mager, uno degli avvocati del collegio difensivo. E poi. Sulle assoluzioni, l’avvocato Alessandro Moroni, uno dei legali, commenta: “E’ il momento di far scendere i riflettori e lasciare che questa vicenda torni a essere come tutti gli altri processi. Il vaglio di questi filmati dice che erano innocenti”.

Il sostituto procuratore Grazia Pradella, così commenta: “E’ un impianto accusatorio che vede la Procura della repubblica in particolare nella persona della dottoressa Maria Paola Marrali, un impegno investigativo davvero notevole, così come per la guardia di finanza di Sanremo. L’impianto accusatorio vede una sostanziale conferma in sedici patteggiamenti e altrettanti rinvii a giudizio. Per quanto riguarda gli abbreviati leggeremo con attenzione le motivazioni e decideremo il da farsi anche perché su queste posizioni vi erano prove che la procura ha considerato importanti e di spessore. Valuteremo con estrema serietà, così come con estrema serietà sono state considerate le prove fotografiche e documentali”.

La data di inizio del processo, per chi ha scelto il rito ordinario, è stata fissata al prossimo 8 giugno.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli