Cronaca
IL SACERDOTE BIELLESE IN UCRAINA

Frate di San Sebastiano bloccato in Ucraina. Costantino partito per il funerale del padre

Padre Gabitskiy: "Non gli importa che io sia un sacerdote". Le autorità ucraine non lo fanno rientrare per la legge marziale: gli uomini dai 18 ai 60 anni devono restare a combattere

Frate di San Sebastiano bloccato in Ucraina. Costantino partito per il funerale del padre
Cronaca Biella Città, 28 Marzo 2022 ore 20:59

Un frate francescano della parrocchia di San Sebastiano di Biella, Costantino Gabitskiy è in Ucraina, bloccato da circa un mese. Era rientrato in patria per la morte del padre proprio il giorno in cui è iniziata l'invasione della Russia. Ora si trova a una trentina di chilometri dal confine con la Polonia e non riesce a rientrare a Biella. Gabitskiy, 51 anni, riginario di Zytomyr,  ha raccontato la sua odissea questa sera al Tg1, che lo ha intervistato. Le forze militare ucraine non gli consentono di lasciare il paese in virtù della legge marziale che vieta l'espatrio agli uomini tra i 18 e i 60 anni.

Partito da Torino, in volo fino alla Polonia, poi in Ucraina per l'addio al papà

Da Torino fino in Polonia padre Costantino era arrivato in volo, poi aveva superato il confine in auto grazie anche all’aiuto dei Francescani ucraini: “Il 26 febbraio ho cercato di superare nuovamente il confine per tornare in Italia ma i soldati mi hanno fermato spiegandomi che in quanto uomo non potevo lasciare l’Ucraina perché dovevo difenderla dall’attacco russo”.

"A loro non importa che io sia un sacerdote - ha raccontato il frate - Dicono che se non sono nelle condizioni di imbracciare un fucile mi posso rendere utile come cappellano". Padre Costantino Gabitskiy è attualmente ospite di un convento, da dove aiuta i profughi che stanno fuggendo dai bombardamenti russi.  "Essendo un uomo - ha detto - anche io devo restare a disposizione dell'Esercito. Nei primi giorni dell'invasione ho portato ai profughi  da mangiare, panini e acqua, insieme gli altri fratelli del convento. Attualmente l'ondata dei profughi si è ridotta e stiamo aiutando con lo smistamento degli aiuti umanitari in arrivo".

 

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