dopo l'alluvione

Frana in valle Cervo: sopralluogo esercito: “Lavoro di ripristino sarà complesso”

Si è svolta oggi pomeriggio la visita del Genio Militare degli Alpini presso la frana di regione Malpensà.

Frana in valle Cervo: sopralluogo esercito: “Lavoro di ripristino sarà complesso”
Cervo, 06 Ottobre 2020 ore 18:16

Frana in valle Cervo, sopralluogo esercito: “Lavoro di ripristino sarà complesso”. Si è svolta oggi pomeriggio la visita del Genio Militare degli Alpini presso la frana di regione Malpensà.

Frana in valle Cervo, sopralluogo esercito

Sarà più complesso del previsto il lavoro di ripristino della frana di regione Malpensà in valle Cervo.  Dal sopralluogo sono emerse alcune criticità di tipo tecnico legate al montaggio del ponte in ferro che deve avvenire a valle della frana per poi essere fatto scorrere sino al lato opposto, per una campata complessiva tra i 50 e i 60 metri di lunghezza, in un tratto in cui la conformazione del sedime stradale appare stretto e non lineare. E’ inoltre necessario procedere alla certificazione degli appoggi da parte di un tecnico abilitato, ovvero delle zone non franate ove il ponte poggerà e graverà con il suo peso e quello dei veicoli in transito. Lo annuncia il consigliere regionale per Lega salvini Piemonte, Michele Mosca, che – insieme al vice presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo, al presidente dell’Unione Montana Davide Crovella e al Sindaco di Campiglia Cervo, Maurizio Piatti, ai tecnici regionali, provinciali e comunali, ha accompagnato il Genio militare degli Alpini nel sopralluogo alla frana.

“Il capitano della squadra intervenuta – commenta Mosca –  si è riservato di effettuare uno studio del caso e comunicare successivamente le risultanze della fattibilità dell’intervento unitamente al costo che dovrebbe essere compreso tra i 130 e i 150 mila euro, i tempi complessivi per gli studi di fattibilità, l’approvazione dei costi da parte della Regione, l’approvvigionamento della struttura e la sua realizzazione complessivamente potrebbero essere di 2/3 mesi, per questo, in accordo con la provincia di Biella si è ritenuto di attivare immediatamente un progettista per realizzare il progetto di rifacimento della strada ed una analisi dei costi. Pensavo che la realizzazione della struttura da parte dell’Esercito fosse più veloce, purtroppo anche in questo caso la componente burocratica incide in maniera determinante rispetto ai tempi veri e propri di realizzazione che sono stimati in soli 15 giorni. Queste tempistiche non sono modificabili dall’assessorato regionale, allo stato dobbiamo attendere che il Comando di Battaglione ci fornisca lo studio di fattibilità ed il relativo preventivo per poi approvarli e dare il nulla osta all’esecuzione dei lavori. Ringrazio l’Assessore Gabusi che in un solo giorno ha organizzato l’incontro con i militari, in attesa delle risultanze condivido la scelta della Provincia di procedere con la progettazione del rifacimento dell’opera per valutare quale sia la soluzione più rapida da attuare, nel frattempo auspico che il Governo voglia concedere lo stato di emergenza e garantire in questo modo i fondi per la realizzazione delle opere urgenti tra cui proprio questo della SP 100”.

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