Cronaca

Finto vigile, truffatore vero

Finto vigile, truffatore vero
Cronaca 03 Dicembre 2013 ore 16:11

Finto vigile, ma vero truffatore. Ha tentato due colpi nella sola mattina di martedì, uno dei quali gli è pure andato a segno. La vittima, come sempre in questi casi, è una persona anziana.

La tecnica. In pratica l’uomo, sulle cui tracce ci sono polizia municipale e carabinieri, si presenta indossando una divisa scura molto simile a quella delle forze dell’ordine e, accampando delle scuse, si fa aprire la porta per poi rubare soldi o gioielli. La tecnica è sempre la stessa, dichiarare l’appartenenza ad una forza di polizia per carpire la buona fede delle persone: distrarre la vittima, magari chiedendo conto di documenti per fantomatiche verifiche municipali, in modo da guadagnare minuti preziosi, durante i quali prendere soldi da borsellini o gioielli appoggiati su mobili e credenze dell’ingresso o nei paraggi.

I fatti. Il primo tentativo di furto è stato compiuto in mattinata, in via Rosmini, nel quartiere del Villaggio La Marmora. Per fortuna la donna incappata nel finto vigile urbano s’è insospettita proprio della divisa, chiamando telefonicamente il comando di via Tripoli, che ha poi subito mandato degli agenti dopo aver negato qualsiasi accertamento. L’uomo ovviamente s’era già allontanato. Riprovando, questa volta positivamente, lo stesso colpo in via Delleani. In questo caso il furto è avvenuto. Solo quando la donna truffata ha capito di essere caduta in una trappola, ha chiamato i carabinieri.

Precedenti. Segnalazioni simili erano arrivate al comando della polizia municipale circa un anno fa. Le descrizioni delle vittime di dei raggiri coincidevano con quelle dei giorni scorsi. Il truffatore in questione sarebbe un uomo sulla cinquantina, con i capelli neri e un’altezza compresa tra il metro e sessanta e il metro e settanta. Dal Comando provinciale dell’Arma e da quello dei vigili spiegano che per nessuna ragione personale può presentarsi a casa dei cittadini a chiedere soldi. E che, in ogni caso, di fronte a dubbi, le persone devono contattare i centralini delle forze di polizia.

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