Finto cieco (presunto) che tagliava l’erba e potava le siepi

Finto cieco (presunto) che tagliava l’erba e potava le siepi
11 Aprile 2015 ore 03:04

E’ una storia che si perde nel tempo visto che risale al mese di ottobre del  2005, quella di un presunto finto cieco che ieri mattina è stato rinviato a giudizio dal giudice, Claudio Passerini, per l’udienza del 20 gennaio del prossimo anno. E’ accusato di truffa ai danni dell’Inps per aver percepito – secondo l’accusa – assegno di invalidità e di accompagnamento pur non avendone diritto. Stando alla Guardia di finanza che lo ha controllato e filmato in numerose occasioni, l’imputato, Artemide C., 64 anni, di Ponderano (difeso dagli avvocati Alessandra Guarini e Gaia Garbellotto), avrebbe tenuto condotte incompatibili con una condizione di cecità assoluta. In particolare, l’uomo era stato filmato mentre era intento ad effettuare lavori di giardinaggio (potatura siepi, raccolta e trasporto con la carriola degli scarti). Un giorno era stato visto uscire di casa, recarsi in panetteria e rientrare senza l’ausilio del bastone e senza alcun aiuto. In quella circostanza avrebbe percorso circa un chilometro di strada. Si sarebbe altresì fermato a visionare un cartello pubblicitario esposto in un negozio di ferramenta e al tizio che aveva incrociato e che gli aveva chiesto l’ora (era in realtà uno dei finanzieri che lo stava seguendo), l’imputato aveva risposto senza incertezze dopo aver osservato l’orologio che portava al polso e che non era di quelli specifici per persone cieche.

A ribadire l’handicap visivo dell’imputato vi sono però un certificato dell’Asl di Vercelli rilasciato il 24 settembre 1985 e un altro, in sede di verifica, del 16 febbraio 2012.

V.Ca.

E’ una storia che si perde nel tempo visto che risale al mese di ottobre del  2005, quella di un presunto finto cieco che ieri mattina è stato rinviato a giudizio dal giudice, Claudio Passerini, per l’udienza del 20 gennaio del prossimo anno. E’ accusato di truffa ai danni dell’Inps per aver percepito – secondo l’accusa – assegno di invalidità e di accompagnamento pur non avendone diritto. Stando alla Guardia di finanza che lo ha controllato e filmato in numerose occasioni, l’imputato, Artemide C., 64 anni, di Ponderano (difeso dagli avvocati Alessandra Guarini e Gaia Garbellotto), avrebbe tenuto condotte incompatibili con una condizione di cecità assoluta. In particolare, l’uomo era stato filmato mentre era intento ad effettuare lavori di giardinaggio (potatura siepi, raccolta e trasporto con la carriola degli scarti). Un giorno era stato visto uscire di casa, recarsi in panetteria e rientrare senza l’ausilio del bastone e senza alcun aiuto. In quella circostanza avrebbe percorso circa un chilometro di strada. Si sarebbe altresì fermato a visionare un cartello pubblicitario esposto in un negozio di ferramenta e al tizio che aveva incrociato e che gli aveva chiesto l’ora (era in realtà uno dei finanzieri che lo stava seguendo), l’imputato aveva risposto senza incertezze dopo aver osservato l’orologio che portava al polso e che non era di quelli specifici per persone cieche.

A ribadire l’handicap visivo dell’imputato vi sono però un certificato dell’Asl di Vercelli rilasciato il 24 settembre 1985 e un altro, in sede di verifica, del 16 febbraio 2012.

V.Ca.

 

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