Decisione del giudice

Finisce in carcere per “evasione” il recordman di denunce e arresti

L'ultima volta era stato fermato per droga dalle volanti della Polizia

Finisce in carcere per “evasione” il recordman di denunce e arresti
Cronaca Biella Città, 17 Novembre 2020 ore 11:37

Finisce in carcere per “evasione” il recordman di denunce e arresti.

Tanti precedenti alle spalle

Stavolta si sono aperte le porte del carcere per Massimo Ciocchetti, 54 anni, di Biella, con alle spalle un “Bignami” di precedenti di ogni genere con una spiccata preferenza per la droga e i furti di biciclette. Ormai, quando lo incontrano, poliziotti e carabinieri vanno praticamente a colpo sicuro. Non c’è componente delle forze dell’ordine che non lo conosca, al punto che quando bazzica per la città, i controlli nei suoi confronti fioccano.

“Evaso” dai domiciliari

L’ultima volta è stato visto come al solito bazzicare dalle parti dei giardini Zumaglini e dell’ingresso dell’Esselunga dall’equipaggio di una volante della Polizia. Avrebbe invece dovuto trovarsi a casa, agli arresti domiciliari, come stabilito dal giudice dopo l’ennesimo arresto per fatti di droga.

In carcere

Stavolta il giudice non è stato magnanimo nei confronti del pregiudicato – accusato di “evasione” dai domiciliari – come invece accaduto in altre occasioni. Così, per Ciocchetti (rappresentato dall’avvocato Giorgio Triban), è stato disposto un aggravamento della misura cautelare e per lui si sono aperte le porte del carcere di viale dei Tigli.

Nei guai per la droga

Ciocchetti era stato arrestato a luglio in mezzo ai giardini “Vittorio Emanuele” di via Fecia di Cossato, a Biella, dove è facile incontrarlo quando non deve “pagare” qualche conto aperto con la giustizia. Nel suo zaino erano state trovate tredici dosi di hashish avvolte nella carta stagnola del peso complessivo di meno di dieci grammi. Il pregiudicato era stato inoltre trovato in possesso di due banconote da venti e due da dieci euro che gli agenti della Polstato hanno subito sospettato potessero rappresentare il provento fino a quel momento dell’attività di spacciodi droga.

Messaggio ai clienti

Ad incastrare ulteriormente Ciocchetti, erano stati gli innumerevoli e inequivocabili messaggi sms – con richieste di vari quantitativi di stupefacente – arrivati sul suo telefono cellulare anche in presenza degli uomini in divisa. La perquisizione è stata così estesa anche all’abitazione del sospettato dove gli agenti hanno trovato e sequestrato un panetto di hashish del peso di ben 92,8 grammi netti.

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