Nessuna tregua

Ferragosto di fuoco sul Monte Barone: le fiamme avanzano verso Le Piane

Tre presidi attivi nelle zone più a rischio, decine di Vigili del Fuoco e volontari Aib al lavoro. Droni in volo per monitorare il fronte verso il bivacco Cascinetta.

Ferragosto di fuoco sul Monte Barone: le fiamme avanzano verso Le Piane

L’incendio del Monte Barone continua a richiedere un imponente dispiegamento di uomini e mezzi anche nel giorno di Ferragosto. Dalla notte le operazioni a terra si concentrano su tre zone, mentre nella mattinata sono stati effettuati alcuni sorvoli con droni per controllare l’avanzamento delle fiamme in direzione del bivacco Cascinetta.

 

Il fronte avanza nella pineta sopra Le Piane

Uno dei punti maggiormente sorvegliati è la frazione Le Piane, dove è stato predisposto un presidio dinamico proprio in considerazione dell’avanzamento dell’incendio nella pineta sovrastante. Un secondo fronte di intervento interessa il ponte sul rio Vacchera e la strada che da lì scende verso Le Piane. Vigili del Fuoco e volontari stanno operando in più punti, anche nei pressi di un’abitazione e della chiesetta delle Piane, per contrastare direttamente il fronte attivo e impedirne un ulteriore avvicinamento. Resta inoltre operativo il presidio nei pressi del ristorante dell’Alpe Noveis, dove le squadre intervengono sulle fumarole sparse e sulle possibili riaccensioni.

Vigili del Fuoco da Biella, Torino, Asti, Novara e Vercelli

Il dispositivo messo in campo è particolarmente consistente. Sono impegnati 27 Vigili del Fuoco: 12 della sede centrale di Biella, nove provenienti da Torino e tre ciascuno dai Comandi di Asti e Novara. A questi si aggiungono uomini e mezzi provenienti dal distaccamento di Livorno Ferraris, nel Vercellese. Numerose le autobotti e i moduli antincendio boschivo schierati lungo il fronte, insieme all’Unità di comando locale, al carro fari e ai mezzi logistici necessari per sostenere un intervento che prosegue ormai da giorni. Accanto ai Vigili del Fuoco lavorano 15 volontari del Corpo Aib, con cinque mezzi antincendio e due unità di coordinamento. Presente anche la Protezione civile di Biella con due operatori e un’autobotte. Sul posto sono inoltre attivi la Croce Rossa, con un presidio di primo soccorso presso il Posto di comando avanzato, i Carabinieri della Stazione di Coggiola e i Carabinieri forestali.

Droni in volo per seguire l’incendio

Durante la mattinata è entrato in azione anche il personale SAPR dei Vigili del Fuoco, che attraverso i droni ha effettuato diversi sorvoli della montagna. L’obiettivo è verificare dall’alto lo spostamento del fronte e, in particolare, controllare la sua progressione verso il bivacco Cascinetta. A quasi due settimane dal fulmine che il 3 agosto ha dato origine all’incendio, l’emergenza dunque non è ancora terminata. L’attenzione resta concentrata soprattutto sulle zone più vicine alle abitazioni e alle infrastrutture, mentre le squadre continuano l’opera di contenimento per evitare che il fronte possa guadagnare ulteriore terreno.